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5 libri femministi da regalare e regalarsi

È dicembre: ci sono luci e decorazioni ovunque, una dolcissima atmosfera di festa e tutti ci sentiamo immersi in una bolla di “oh oh oh” che ci fa quasi dimenticare quanto il mondo possa essere brutto, a volte. È il momento perfetto per aprire i cuori e sentirci più buoni, ma cerchiamo di non essere banali. Non basta fare le coccole a un cane randagio per diventare improvvisamente persone migliori, ci vuole un pochino più di fatica, ma si può comunque cominciare con calma.

Leggendo, ad esempio, potreste fare la vostra buona azione del giorno, sensibilizzandovi verso un argomento in particolare: la parità di genere, i diritti, il femminismo. Perché non ho usato solo l’ultima parola? Perché c’è ancora tanta ignoranza e una grande (purtroppo) fetta della popolazione crede ancora che femminismo sia una sorta di “maschilismo al femminile”. Be’, ve lo dico chiaramente: non è così. Non è il prevalere della donna sull’uomo, ma la ricerca di una giusta parità di diritti, il che significa che esistono anche battaglie a favore degli uomini, spesso discriminati, ad esempio, quando si mostrano fragili (perché l’uomo deve essere duro e non piangere, no? Medioevo, portami via!).

Il discorso è lunghissimo e non ho certo la presunzione di volerlo affrontare in un solo post, soprattutto visto che ci sono scrittrici che sanno spiegare la situazione molto meglio della sottoscritta. Qui sotto vi suggerisco 5 libri femministi che tutti dovrebbero avere sul comodino, da leggere e rileggere fino a consumarsi i polpastrelli girando le pagine.

L’ultimo, il quinto, è l’unico romanzo, un distopico. Ne hanno tratto anche una serie, se vi interessa. Si chiama “The handmaid’s tale”. Bellissima, ne parlerò presto in un post.

I 5 libri femministi che consiglio

Titolo: Manuale per ragazze rivoluzionarie
Autrice: Giulia Blasi
Editore: Rizzoli
Genere: Attualità e società
Prezzo: 15,30 €
Pagine: 302
Trama: Ragazze, non c’è più tempo da perdere: bisogna fare la rivoluzione. Care lettrici (e cari lettori) di ogni età, questo appello appena lanciato da Giulia Blasi non è una boutade, ma un invito serio, formulato dopo anni passati a osservare come si muovono uomini e donne in Italia. Una società che oggi è tecnologica, in rapida evoluzione, ma purtroppo non ancora paritaria fra i sessi in termini di rispetto, opportunità, trattamento. Certo non si può dire che nel Novecento non siano stati fatti enormi passi avanti per le donne, basti pensare al diritto di voto o alle grandi battaglie per il divorzio e l’aborto. Ma dagli anni ’80 in poi il femminismo si è come addormentato, mentre il successo nel lavoro (e in politica, nell’arte…) ha continuato a essere per lo più riservato ai maschi e in tv apparivano ballerine svestite e senza voce. Per non dir di peggio: la violenza sulle donne non si è mai fermata e chi denuncia le molestie tuttora corre rischi e prova vergogna.Ecco perché oggi è giunto il momento che le ragazze di ogni età raccolgano il testimone delle loro nonne e bisnonne per proporre un cambiamento epocale, per fare una rivoluzione che ci porti tutti – maschi e femmine – a un mondo in cui ciascuno abbia le stesse occasioni per affermarsi secondo i propri talenti e non si senta più obbligato a aderire ai modelli patriarcali – cacciatori & dominatori vs angeli del focolare & muti oggetti di desiderio sessuale – che, spesso in forme subdole, continuano a esserci proposti.Sembra impossibile? Non lo è! In questo saggio profondo ed elettrizzante Giulia Blasi analizza con spietata lucidità le situazioni che le donne oggi quotidianamente vivono e offre, in una seconda parte pratica del libro, consigli concreti per mettere in atto un femminismo pieno di ottimismo e spirito di collaborazione (evviva la sorellanza!) che possa rendere tutti più sereni, rispettosi, appagati e felici. Anche gli uomini. | Compralo su Amazon

Titolo: Creiamo cultura insieme
Autrice: Irene Facheris
Editore: Tlön
Genere: Attualità
Prezzo: 11,81 €
Pagine: 228
Trama: Il problema è questo: spesso le persone litigano per delle questioni che si risolverebbero in cinque minuti al massimo, se solo si sapessero certe cose. Ci sono delle regole di base della comunicazione, delle indicazioni su come poter percepire il mondo attorno a noi, delle teorie della psicologia umanistica e un altro paio di cosette che, se tenute a mente, possono davvero stravolgere l’esito di una discussione. E attenzione: non si tratta di manipolazione, si tratta del modo migliore di rispettare se stessi e gli altri. Il libro ha l’obiettivo di rendere fruibili a tutte e a tutti queste regole, raccontandole attraverso esempi di vita vera, per creare cultura insieme. | Compralo su Amazon

Titolo: Ferite a morte
Autrice: Serena Dandini
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa, attualità
Prezzo: 10,20 €
Pagine: 215
Trama: “‘Ferite a morte’ nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: ‘E se le vittime potessero parlare?’ Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l’ironia, l’ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma. ‘Ferite a morte’ vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. Ma non mi sono fermata al racconto e, con l’aiuto di Maura Misiti che ha approfondito l’argomento come ricercatrice al CNR, ho provato anche a ricostruire le radici di questa violenza. Come illustrano le schede nella seconda parte del libro, i dati sono inequivocabili: l’Italia è presente e in buona posizione nella triste classifica dei femminicidi con una paurosa cadenza matematica, il massacro conta una vittima ogni due, tre giorni.” (Serena Dandini) | Compralo su Amazon

Titolo: La mia parola contro la sua. Quando il pregiudizio è più importante del giudizio.
Autrice: Paola Di Nicola
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Attualità e società
Prezzo: 14,87 €
Pagine: 240
Trama: “Le donne mentono sempre”. “Le donne strumentalizzano le denunce di violenza per ottenere benefici”. “Se l’è cercata”. “Le donne usano il sesso per fare carriera”. “Ma tu com’eri vestita?”. Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato. Pregiudizi volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza e una discriminazione di genere in ogni settore, soprattutto in quello giuridico, che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato. Viviamo immersi in questi pregiudizi. Ogni nostro gesto, parola, azione deriva da un’impostazione acquisita per tradizione, storia, cultura, e neanche i giudici ne sono privi. Con la sua attività di magistrato, Paola Di Nicola ha deciso di affrontare il problema dalle aule del tribunale, ovvero dal luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo spesso regna lo stereotipo. Se impariamo a guardare il mondo con lenti di genere, si apriranno nuovi spiragli, nuovi colori e nuove strade, e allora impareremo che una civiltà senza violenza può esistere, che l’armonia fa parte di noi, che uomini e donne possono stare l’uno al fianco dell’altra con amore e valore, che il nostro modo di parlare può essere più limpido, pulito e chiaro, che il silenzio dei complici si chiama omertà ed è un muro che va abbattuto.| Compralo su Amazon

Titolo: Il racconto dell’ancella
Autrice: Margaret Atwood
Editore: Ponte delle grazie
Genere: Distopico
Prezzo: 14,28 €
Pagine: 398
Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente. | Compralo su Amazon

Mi chiamo Juls e sono una creativa multipotenziale. Nella vita faccio un sacco di cose: scrivo libri fantasy per ragazzi, aiuto altre menti creative a brillare e, nel tempo che rimane, curo un blog, un podcast, una newsletter, qualche social e un sacco di piante. Amo il mare, l'incenso, le erbe aromatiche, i corvi, la musica rock, il tè al bergamotto e... le cose stregose 🧹🌱🌙

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