Accade solo nei libri

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È sabato. Torni a casa dopo una giornata fuori e ti metti comoda, in tuta. Alzi la temperatura dei termosifoni perché stranamente oggi fa freddo, di solito giri a mezze maniche. Non ci sei abituata a questa cosa, ma a Milano funziona così. Le case sono calde, non hai bisogno di vestirti come se andassi sulla neve ogni giorno. Accendi un bastoncino d’incenso e le luci decorative che ancora non hai tolto da Yule: ti piacciono troppo e probabilmente rimarranno lì fino all’estate. Ti siedi sul divano, apri il computer, il file word del libro che stai scrivendo, la solita pagina bianca che si riempirà di così tanti sentimenti da perderne il conto. Diventerà un altro pezzettino del tuo sogno.

Poi ti fermi. Sei lì, bloccata, come se qualcuno avesse suonato un campanello nella tua testa e fossi indecisa sull’andare ad aprire o rimanere dove sei. Cosa c’è di diverso dagli altri giorni, mesi, anni che hai passato fra candele, storie e desideri? Cosa ti fa sentire così diversa?

Ti giri, spostando il cuscino sulla testiera del divano, quello che usi per stare più comoda. Dall’altra parte della stanza c’è il tavolo dove mangi ogni giorno, con un piatto che ospitava una mela tagliata, una bottiglia d’acqua. E due bicchieri. Due cuscini sul divano, due sul letto, due sedie, due scaffali per i libri, due controller da console. E lo vedi, cosa c’è di diverso.

Hai viaggiato da sola per tanto tempo, non osando neanche sperare di poter condividere certe emozioni. Non per disillusione o per diffidenza, volevi semplicemente rimanere con i piedi per terra. Certe cose è meglio lasciarle ai libri, no? Buffo, era quello che pensavi di un sacco di cose, perfino della scrittura. Eppure sei qui, a riempire l’ennesimo foglio bianco. A casa. E non sei più sola.

Ci sono cose nella vita che accadono e basta, che tu lo voglia o meno. Puoi decidere di fermarti fuori più a lungo, di prendere una strada nuova, di tentare qualcosa di diverso. Ma non decidi di innamorarti, non decidi quando. Succede e basta. E se sei fortunato, se riesci a capire di essere nel posto giusto al momento giusto, forse il destino sarà gentile con te. Forse, per una volta, ti farà sentire come se non ti servisse altro. Completa.

È sabato. Stai scrivendo da un po’ e quella sensazione non ha intenzione di svanire. È così da mesi ormai. Ti stiracchi e ti alzi, apri la dispensa, prendi qualcosa da sgranocchiare, lo versi in una ciotola. Ti siedi al tavolo, poggi la ciotola e la spingi verso l’altro lato. Allunghi una mano e ne incontri un’altra. La stringi. Sorridi. In qualche modo, chissà come, devi essere caduta fra le pagine di una storia.
Certe cose accadono solo nei libri, no?

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