Il cielo d’ottobre

Condividi

Non è bellissimo il cielo d’ottobre?
Piange e urla, proprio come te, con la pioggia e il vento. La riconosci la sua voce, nello scricchiolio delle foglie che cadono, nel rumore delle gocce sui vetri del tram, nelle lunghe passeggiate verso casa.

Non è bellissimo il cielo d’ottobre?
Con le sue nuvole che formano mille disegni e gli acquazzoni improvvisi di cui ti accorgi solo un istante prima. Sono dolci, i temporali autunnali, come i bei ricordi: ti colgono quando meno te l’aspetti e ti lasciano stordita.

Non è bellissimo il cielo d’ottobre?
Quando ti svegli e vorresti rimanere sotto le coperte, poi apri le imposte e ti accorgi che anche lui vorrebbe lo stesso. È ancora assonnato, nella penombra, lascialo dormire. Si sveglierà al tuo fianco, pian piano, quando sarà pronto.

Ha i suoi tempi, il cielo d’ottobre.
È capriccioso e gentile, come un bacio rubato. Profuma di cose lontane, della te che eri e che non sei più, della te che si nasconde e, in fondo, crede ancora nell’amore. Lo sa, il cielo d’ottobre, chi sei davvero. L’ha sempre saputo.

Portalo con te, il cielo d’ottobre,
nelle notti insonni e nelle mattine solitarie. Tienilo al sicuro, in un posto segreto, e aspetta che torni a scaldarti l’anima.

Condividi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.