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Corvodiario #3 | Tu chiamala, se vuoi, pandemia

Bum! Non ci si crede che sia finito il 2020, eh? In fondo, è stato così normale, così tiepido, tranquillo, romantico, colorato, rilassante, accogliente e… Vabbè, la smetto. Non ci si crede perché non è cambiato niente nella nostra vita dal 31 dicembre 2020 al 1° gennaio 2021.

Spoiler: scrivere i propositi a inizio anno non serve a un tubo, di solito. Almeno, non servono quelli che scriviamo sotto effetto di lucine e cioccolato sperando che tutto si modifichi per magia. Però, oh, abbiamo il vaccino, almeno una cosa positiva c’è. Circa, perché poi metà della popolazione italiana si è grattugiata il cervello cercando di spiegarci che, no, il vaccino non lo fa perché ci mettono i microchip. Ce li avete già nel cervello i chip, fidatevi, sono quelli che vi hanno bruciano i neuroni. E ve li siete impiantati da soli guardando a loop i programmi televisivi spazzatura che costellano l’universo trash della tv italiana. Amen.

Io che parlo con un negazionista
Io che parlo con un negazionista

Chi si aspettava di vivere una crisi finanziaria e una pandemia globale nel giro di pochi anni alzi la mano! Non so voi, ma io mi sono un pochettino frantumata le ovaie di vivere una sfiga dopo l’altra. Il primo boomer che sento dire “eh, per voi giovani è tutto facile” rivolto alla mia generazione (che per chi non lo sapesse è quella dei Millennials, già, povera me) inizio a urlare tipo bimba posseduta dei film horror di bassa lega. Così, per chiarire in caso sentiste un urlo del genere uno di questi giorni.

Ma dopo lo sclero iniziale, parliamo di cose serie. Ah no, aspettate, è un Corvodiario, il che significa che si sclera e basta. Ho sbagliato articolo. Niente, vi beccate qualche altra riga di me che racconto cose del 2020, mentre impreco in maniera creativa.

Partiamo dalle cose brutte del 2020: la pandemia. Punto. Credo che all’interno della parola sia racchiuso un mondo, che comprende la fatica per mantenere un livello di salute mentale soddisfacente, la salute fisica non ne parliamo che in un buco di casa non è che puoi fare Spiderman e allenarti chissà quanto. La gente che sclera perché non si adatta alla situazione (è anche normale), la gente che sclera perché era già stronza prima, i no-vax, quelli che “è tutto fintoooo, non ce n’è coviddi” e i compagni di brigata che “GOMBLOTTO”.

Insomma, il riassunto di un anno delirante. Non voglio parlare dei morti, perché non è il luogo adatto. Non si scherza sul dolore, che è anche il motivo per cui vorrei prendere a schiaffoni in bocca gli anti-cosi che vagano per le città con i denti all’aria e indignati. Madonna, le botte che vi darei.

Madonna, che tristezza
Che tristezza che me metti

Passiamo alle cose belle. Ho pubblicato il primo libro della mia saga fantasy, GIOIA E GIUBILO! E anche con una grafica fighissima creata dal mio cuoricino bello. Una conquista per niente banale, perché ho iniziato davvero a investire su me stessa, pur continuando a darmi della merda perché il mio amor proprio è pari a MENO DUEMILA. Alla faccia della crescita personale, fatemi essere cinica almeno nel Corvodiario. Ah, ho pubblicato anche una novella, decidendolo circa due settimane prima. No, ma dattelo un po’ di tempo, Ju, stai calma.

Poi si è chiuso il buco dell’ozono. Ci rendiamo conto? Basta tenere gli esseri umani in gabbia e il mondo prende fiato. Saremo un po’ stronzi o no? Secondo me sì. L’inquinamento si è abbassato, gli animali hanno riconquistato un po’ di territorio, Milano non puzzava solo di fumo di scarico ed è sembrata meno grigia per un po’. Un miracolo, praticamente. Si vedevano le montagne dal mio balcone, quando mai!

E la gente cantava. Tra uno sclero e l’altro, ma cantava. Magari potesse essere sempre così, ma ho il sentore che appena toglieremo le mascherine riprenderanno a fare gli stronzi. Come dite? Lo stanno già facendo? Visto che ho ragione? “L’erba cattiva…” quella roba là, mi sento mia nonna quando se ne usciva con la saggezza popolare pessimista che più pessimista non si può. Tutto torna.

No ai pipponi
I pipponi no, eh

Quindi che è successo in questo 2020? Che ne so? Voi l’avete capito? Se sì, battete un colpo, che magari riesco a mettere in ordine le idee. Sembro Conte quando cerca di dare delle direttive che cambierà nel giro di una giornata, dicendo tutto il contrario di tutto. Un casino, quest’anno è stato un casino. Anche questo articolo è un casino, così non usciamo dal mood.

Però è finito, dai. E siamo nel 2021. Speriamo bene perché altrimenti inizio a bestemmiare. Poi non dite che non vi avevo avvertito.

🍁 Stregautrice: un po' strega, un po' scrittrice 🧹

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