GDR e scrittura: la mia storia

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Una delle cose belle dell’avere un blog personale è poter raccontare le proprie esperienze e il proprio percorso liberi da regole imposte da qualcun altro. Posso essere ironica, pungente e sincera quanto voglio, è casa mia. Ed è proprio a casa mia, su una poltrona comoda, con un buon tè davanti e qualche appunto, che voglio raccontarvi come ho iniziato, qual è stata la scintilla che mi ha fatto pensare: “ok, voglio fare della scrittura la mia vita”.

Ho letto molti racconti, anche parecchio dolci e ispirati: nonni che invogliano nipoti a creare arte, persone speciali, libri che ispirano, storie strappalacrime. La mia non è niente di tutto questo. La mia storia inizia in un GDR online, tra draghi, castelli e personaggi strambi.

Cos’è un GDR?

Dato che non tutti sanno di cosa sto parlando, inizio spiegando cosa significa questa sigla. GDR sta per Gioco di Ruolo (RPG: Role-Playing Game in inglese). Di GDR ne esistono tantissimi, quelli da tavolo tipo D&D, quelli da console o pc come The Witcher, quelli giapponesi come Final Fantasy. E poi ci sono quelli di cui sto parlando io: i role-playing game by chat. La definizione è più complicata di quanto sia il gioco in realtà.

Funziona così. Ti iscrivi a un forum (quand’ero CIOFANE io andavano i forum: forumfree, forumcommunity, ecc.), crei il tuo profilo e inizi a ruolare. Questo in brevissimo. Ora vado più nello specifico.

Innanzitutto, il profilo non ha la vostra foto e il vostro nome, ma il prestavolto del personaggio che andrete a muovere nel gioco e il suo nome. Già, vi iscrivete subito come foste un personaggio immaginario, il che, tranquilli, non vi creerà nessuno squilibrio della personalità. Almeno non a voi, a me l’ha creato, in testa ho una personalità diversa per ogni personaggio creato, ehm!

Poi si crea la scheda personaggio. Si seguono le regole del GDR in cui ci si iscrive: c’è chi chiede uno schema preciso di oggetti portati dal pg, chi si sofferma più sul background, ma in generale lo schema è più o meno lo stesso per tutti i GDR. Che poi è quello standard per la creazione di qualsiasi personaggio anche quando scrivi un libro. Vi lascio la scheda personaggio da compilare creata da me alla fine dell’articolo, vi sarà sicuramente utile se non sapete da dove iniziare.

Infine, si inizia il gioco, che consiste in una cosa apparentemente molto semplice, ma che per chi è alla prime armi è una sfida non indifferente. Bisogna ruolare, muovere, cioè, il personaggio come in un libro, narrare i movimenti, i discorsi diretti, i pensieri, ecc. Attenzione, però, perché la cosa difficile è riuscire a fare questo soltanto con il PROPRIO personaggio. Nel momento in cui avrete terminato di descrivere sensazioni e azioni del vostro, un altro giocatore vi risponderà narrando quelle del suo e il vostro compito sarà aspettare per poi rispondere alla sua narrazione.

Vi lascio un esempio qui sotto per capire meglio che cosa intendo. Basta cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Cosa c’entrano i GDR con la scrittura?

Be’, ruolare in questo modo significa effettivamente scrivere, come avrete notato. Ma non solo. Ruolare aiuta tantissimo con la caratterizzazione dei personaggi, perché ti mette davanti a scene che probabilmente non avresti mai immaginato. Quando si crea un personaggio, lo si immagina nella storia nella quale vive e si muove e spesso si dimentica di andare più a fondo, di pensare al passato o al futuro. Un personaggio ben caratterizzato deve sapersi muoversi in qualunque universo, anche uno completamente diverso dal suo.

Per esempio, che succederebbe se Frodo del Signore degli Anelli si trovasse nel Tardis di Doctor Who? Lo so, non è possibile, ma se lo fosse? Come si comporterebbe Frodo? Dovrebbe rimanere se stesso, avere lo stesso carattere e avere delle reazioni, una crescita o una caduta. Se sai risolvere questa sfida, muovere il tuo pg in situazioni fuori dalla sua portata, hai creato un buon personaggio. Sai cosa penserebbe, sai come si muoverebbe, cosa direbbe. Sai tutto. È una persona vera che non sa cosa accadrà nella sua vita finché un’altra persona non la incrocia e compie delle azioni che modificano la sua realtà.

Questo è ruolare. È divertirsi, ma anche mettersi alla prova come scrittore. E non c’è altro posto dove potete fare una cosa del genere, perché la vostra testa non sarà mai in grado di pensare a ogni possibilità. Si ha sempre bisogno di un altro parere e quando il parere vi arriva giocando, be’, che c’è di meglio?

Come ho iniziato

Il primo GDR a cui mi sono iscritta aveva un’ambientazione dark fantasy. Il mio pg era un angelo caduto e combatteva insieme ad altre creature un grande male che cercava di conquistare il mondo creato dagli amministratori. Ho ancora qualche ruolata salvata da qualche parte, è stata un’avventura bellissima.

Poi sono passata ai millemila GDR su Hogwarts che spuntavano come funghi. Studentessa Grifondoro, lezioni da seguire, partite di Quidditch e il cattivone di turno da combattere. Infine ho fatto il salto di qualità e ho creato il mio GDR: Somnium. È dalla storia di quel GDR che è nato il mio libro, Primordia. Piccolo il mondo, vero?

L’ambientazione del Somnium era molto simile a quella di Primordia, solo che invece di una sola Accademia ce n’erano due: una buona e una cattiva, perennemente in lotta tra loro. Ruolavo due personaggi: la mia Abigail e un mercenario assassino psicopatico. Così, per bilanciare. Gli altri personaggi erano ruolati da persone con cui sono in contatto ancora oggi e che mi hanno letteralmente cambiato la vita. La fantasia può creare legami meravigliosi.

Sono sempre stata una persona solitaria, non mi sono mai piaciute le feste o le discoteche, non bevevo alcolici, non stavo fuori fino alle quattro del mattino come i miei coetanei. No, io ero la tipa delle passeggiate nel bosco, dei libri e dei GDR. Rimanevo sveglia la notte a ideare le ruolate per i giorni successivi, chiacchierando con gli amici dal vivo e online, organizzando raduni e scrivendo persino canzoni dedicate ai nostri personaggi. Credo di aver capito già allora di non poter fare a meno della scrittura e delle storie. Fanno parte di me da quando ho memoria, non sarei io senza. Ognuno di noi nasce con una scintilla di magia dentro, la mia dev’essere questa.

Ruola con me!

L’esperienza con i GDR mi ha aperto un mondo fantastico che consiglio a tutti di esplorare. Purtroppo, non è facile trovare oggi le realtà in cui sono cresciuta io, ma se non possiamo trovare una cosa fuori da noi, allora possiamo crearla. Perciò l’ho creata io per voi, anche se piccina rispetto all’originale.

Ogni mese, offro a uno di voi una ruolata con l’ambientazione e il personaggio che preferisce, ovviamente gratis. Se avete voglia di scoprire questo mondo, di mettervi alla prova, di ruolare il vostro personaggio esercitandovi prima di inserirlo in un libro, scrivetemi e organizzerò un’avventura su misura.

Se non sapete ruolare e volete imparare, tranquilli, vi farò un corso accelerato e vi correggerò gli eventuali errori. Altrimenti che senso avrebbe ruolare con una writing coach? Fatemi tornare indietro nel tempo, ruolate con me. Vi aspetto!

Scarica la scheda personaggio da compilare

e clicca qui per ruolare con me!

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