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Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi che ci portano a pensare di essere nel posto giusto al momento giusto. Sono rari, certo, e fugaci come un leggero e improvviso soffio di vento. Ma esistono, sono lì ad aspettarci, in qualche parte del mondo, a braccia aperte.
Ieri ho vissuto uno di questi momenti, probabilmente uno dei più belli degli ultimi anni.
C’è una cosa di cui non posso fare a meno, chiunque abbia letto più di un post sul blog o mi conosca dal vivo lo sa. C’è una cosa che sento di non poter accantonare, qualcosa che mi ha trasformata in quello che sono. Perché io non faccio la scrittrice, io sono una scrittrice. Vivo per scrivere, in ogni parola è racchiuso un frammento della mia esistenza, in ogni personaggio un lato del mio carattere. E so che è difficile da capire, so di far parte di una fetta di popolazione esigua, quella parte fuori di testa che piange, ride e si innamora nella carta. Lo so. Ci sono abituata.
Ma sapete dove risiede la magia di tutto questo? Nella condivisione. Nel trovare negli occhi di qualcun altro la stessa passione, lo stesso amore che provi tu per quelle storie. È il motivo per cui ho aperto questo blog: condividere. E vorrei davvero poter guardare in faccia ognuno di voi e cogliere quella scintilla che vi porta a credere, almeno un po’, nella magia.
Il bello della giornata di ieri è che ho trovato quella magia nelle parole di un’altra scrittrice, una ragazza che mi ha davvero stupito e toccato il cuore. Sono andata alla presentazione dell’ultimo libro fra quelli che ha scritto nel corso degli anni e mi sono trovata davanti una persona che brillava di luce propria. Non era lì a presentare una storia qualsiasi, era lì per distribuire sogni, per spingere le persone a credere. Mi ha regalato una manciata di polvere di fata, così preziosa e rara che ho deciso di racchiuderla e conservarla nel posticino più caro che ho.
Mi hai colpita al cuore, Anita Book, e spero davvero che tu riesca a realizzare ogni tuo sogno, anche quello più piccolo. Perché ieri, in quella libreria immensa ad accogliente, mi hai ricordato di non essere sola e mi hai trasmesso così tanta forza che avrei voluto gridarlo al mondo. Proprio come sto facendo ora. Mi sono rivista in ogni parola e, forse l’avrai notato, ho rischiato di piangere più di una volta. Perché sono sempre stata io quella che tentava di spiegare e di farsi capire, sono sempre stata io quella che allungava la mano sperando che qualcuno la stringesse. Questa volta tu hai preso il mio posto e sentir pronunciare quelle parole con una tale passione mi ha frantumato in cuore con una dolcezza infinita. “You’re seared onto my hearts, Amelia Pond”, ha detto il Dottore. Tu hai fatto lo stesso con me. E lo prendo come un segno del destino, una magia che doveva capitare qui e adesso. Con noi come protagoniste.
Amerò in modo delirante, lo prometto.
Mi perdonerete questo momento eccessivamente sdolcinato, ma ogni tanto mi piace ricordare a me stessa che non c’è strada più giusta di quella che ho intrapreso. Voglio ricordare ogni cosa. Ogni respiro. E vorrei anche spronarvi a cercare i libri di Anita Book. In questo momento ho fra le mani “Everlasting – Il nuovo mondo“, ma potete trovare notizie delle altre opere sul blog che cura personalmente: “L’ora del libro“. Ha anche un canale youtube.
Amate sempre, follemente. E non smettete mai di credere.
Buonanotte ~

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