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Questo blog è nato con l’intento di darmi una spinta, di avvicinarmi al mio obiettivo. E ci è riuscito. Mi ero data un tempo limite: 365 giorni. Sono passati ed io sono immensamente soddisfatta di quello che sono riuscita a costruire. Non ho ancora finito, d’accordo, ma non sono mai arrivata tanto avanti. Riesco a vedere la conclusione della mia storia – o almeno del primo libro – e la vedo senza paura di guardarmi indietro e dover rimettere mano a tutto perché insoddisfatta o chissà quale altro pensiero contorto. 
Per questo senso di “sicurezza”, se così si può chiamare visto che comunque ho ancora tanto da imparare, devo ringraziare le persone che mi hanno accompagnato in questo ultimo anno. Le persone che hanno letto e riletto i miei capitoli, dandomi consigli, correggendo la mia mania di mettere virgole ovunque e sognando insieme ai personaggi che tanto amo. Le persone che sono cresciute con me.
Iniziamo con una bella lista:

Riccardo.
Il primo fra tutti. È più di un anno che mi sopporti e non solo come amica, ma come artista, che forse è ancora più difficile. Sbalzi d’umore, discorsi senza senso, messaggi audio registrati nel pieno della notte in cui racconto idee strampalate che probabilmente il giorno dopo mi sembreranno tanto cretine da farmi scoppiare a ridere a caso. Riassumendo: una pazza. Che tu hai seguito con pazienza, anche quando andava così fuori di testa da sputare fuoco come i suoi draghi. Hai presente il ringraziamento a fine libro? Non penso lo metterò: è il caso di scrivere un libro a parte con i ringraziamenti, perché ora come ora mi ci vorrebbero almeno cinquanta pagine! Insomma, ragazzo, hai capito che ti sto ringraziando, vero? Mi perdo sempre in mille discorsi, ma la cosa importante è che senza di te non ce l’avrei fatta. E non ce la farei tuttora.
Grazie 
 
Andrea.
La mia leonessa cinica, che passa dal guardare male tutti al sedersi in terrazza, con l’espressione più rilassata del mondo, a bere tè e leggere le mie avventure. Non so come tu abbia fatto, sul serio non ne ho idea, ma sei diventata indispensabile. Noi non ci facciamo compagnia (e no, non è una canzone xD), non ci accompagniamo stancamente nel viaggio incasinato di questa vita. Noi cambiamo la nostra realtà ogni giorno, in un modo tutto particolare che ho imparato ad amare man mano che ti conoscevo. Ci sono cose che non hanno bisogno di spiegazioni, gesti che per gli altri non contano nulla, ma per noi sono tutto. Ecco, magari evitiamo di scambiarci foto di autopsie come figurine se no muoio, ma per il resto funziona xD Davvero, sei unica. La stronza del mio cuore ♡
 
Guido.
Le bestiola che sopporta le parti peggiori di me, quelle che spingono qualunque altra persona a fuggire a gambe levate. Poi mi spiegherai qual è il trucco, perché a volte non mi sopporto neanche io u.u Penso di aver sviluppato una dipendenza. Quando succede qualcosa sono lì che penso: “questo devo dirlo a Gu”, e parte automatico uno di quei messaggi audio da ottomila minuti che ti fanno “salire l’embolo”. A forza di parlare di bruciare il mondo, stiamo bruciando anche noi, piano piano, insieme. Può bruciare il mare? Non lo so, però è un’immagine abbastanza interessante, da campagna di D&D. Lo scopriremo nei prossimi duemila anni 
 
Francesca.
La mia guerriera. La persona che più di tutti ha creduto in me anche quando non c’erano speranze. Se sono riuscita ad alzare di nuovo la testa verso il cielo è stato solo e soltanto merito tuo. Non sono cose che si dimenticano. Potranno esserci tutti i chilometri del mondo fra di noi, ma sarai sempre al mio fianco. Certo, la delicatezza non è esattamente la tua caratteristica migliore, ma tanto sono una strega scorbutica, quindi va bene così. Sei il fuoco, ragazza delle montagne. Bruci di quella luce meravigliosa che rende tutto migliore. Hai incenerito gli ostacoli e le paure, restando al mio fianco e non potrò mai ringraziarti abbastanza 
 
Alessandro.

Da uno a dieci quanto fa strano non leggere il tuo soprannome nel titolo? Nel mio cuore sarai sempre e solo Fe, il cavaliere oscuro che è cresciuto con me, ha combattuto al mio fianco le battaglie più importanti della mia vita e mi guida ancora quando le luci si spengono. Sei la ragione per cui credo nell’amicizia e nella lealtà. La ragione per cui, un giorno di tanti e tanti anni fa, ho deciso di scrivere sul serio. Sei la mia ragione, Fe. La mia persona. Sei in ogni parola della mia storia, perché hai contribuito a crearla, l’hai plasmata con ogni tua azione, con ogni tuo sorriso. Dal giorno in cui ci siamo conosciuti. Sei con me. Sempre e da sempre 

Jennifer.
Quanto mi sei mancata in quei mesi di silenzio. Più passava il tempo, più mi rendevo conto che era come aver perso un arto. Svegliarsi e non trovare quei messaggi con la tua solita voce insonnolita, che raccontava storie assurde di sogni che avevamo in comune, è stato come perdersi ogni giorno un po’. Ci sono cose che devono essere, che niente e nessuno può fermare. Neppure un’incomprensione. Per questo sono tornata, per ritrovare la mia fata dell’inverno, quella nata dalla stessa risata. Abbiamo sognato troppo e troppo forte per perderci. Ovunque siamo, ovunque ci portino le nostre strade, ci ritroveremo sempre. In quel castello che profuma di noi 
 
Leonardo.
Ho fatto una promessa (padron Frodo xD). Mi sono guardata indietro e ho giurato di non perdere nessun altro. Ho lasciato andare troppe cose, troppe persone, per poi pentirmene. Alcune volte sono riuscita a tornare sui miei passi, altre no. Ma questa volta non voglio sbagliare. Hai conosciuto una ragazzina ad un ballo, una volta. Era scorbutica, irritante e anche piuttosto fastidiosa. È stato l’inizio di tutto, nel mondo più strampalato di cui potessimo far parte. Un mondo che porto ancora nel cuore. Sei stato come la marea, ti sei avvicinato pian piano, vincendo qualsiasi ostacolo. Si dice che certe persone siano legate da un filo rosso e che prima o poi siano destinate ad incontrarsi. Io credo che il nostro filo sia azzurro. Si confonde nel mare che ci divide, ma è lì, indistruttibile. Se lo tiri verso di te, farò lo stesso e forse non saremo più così lontani 
 
E poi Veronica, Noemi, Monica, Gemma, Martina, Andrea, Stefano. 
Le piccole grandi stelle che delicatamente continuano a seguirmi, in un modo tanto dolce da scalfire quella corazza da stregaccia che uso un po’ con tutti. Piccole cose, è di questo che viviamo. Non ci sono grandi momenti di conquista e avventura nella storia della nostra amicizia, c’è qualcosa di più. Ci sono sorrisi, promesse, risate. E voci. Tante voci sovrapposte che illuminano la mia giornata, come una melodia. Ognuno di voi ha lasciato qualcosa, qualcosa che si è tramutato in parole. Ed io sono quella delle parole, non è così? 
 
Ci sarebbero mille altre cose da dire. Mille altri ringraziamenti. Potrei raccontare un aneddoto per ogni persona citata, ma per leggere questo post poi servirebbero tre giorni interi. Vi basti sapere che queste persone, ognuno di loro, hanno conquistato un pezzettino del mio cuore. Senza di loro non sarei qui, non avrei compiuto le scelte che mi hanno portata a scrivere. Non avrei sognato così tanto e così forte.

Detto questo, concludo il primo aggiornamento del 2016 con un augurio:
che il nuovo anno sia pieno di qualunque cosa amiate. Amici, viaggi, cioccolata, libri, storie. 
Sia pieno di voi, in tutte le sfumature possibili. Sognate senza sosta, draghetti! 
Juls 

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2 commenti

  1. Ogni oceano ha il suo tesoro…qualcosa che protegge come fosse il suo cuore ed il mio è un gioiello dentro cui arde una fiamma inestinguibile: tu <3

  2. Su questo ci assomigliamo parecchio. Da quando ho attraversato l'oceano anche io mi sono guardato spesso indietro, rendendomi conto di aver lasciato andare troppe cose. Cose e persone che mi facevano stare bene. Ci ho messo una pietra sopra, e tante volte.
    Con te invece, non è mai successo. Non ho mai dimenticato (o voluto dimenticare) certi momenti e come te, anche io porto ancora nel cuore quel mondo che ci ha fatto incontrare. Per me, è stato l'inizio di un legame particolare, e seppur distante e spesso silenzioso, profondo. Proprio come io sono stato la marea, tu sei sempre stata la mia luna. Impossibile da raggiungere, ma al tempo stesso una forza capace di contagiarmi.
    Quel filo azzurro, è più forte che mai.

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