Riprenditi il tuo tempo
Crescita personale

Riprendi il controllo del tuo tempo

“Non ho tempo” è la frase che sento dire più spesso dalle persone che mi chiedono consiglio o aiuto. Un’altra frase, dei tempi dell’università, è “come fai a fare tutte queste cose in una giornata sola?”. Ho sempre avuto tanti hobby che portavo avanti con energia, mentre le persone attorno a me riuscivano a malapena a terminare la giornata di studio senza affogare.

Ora sono adulta, ho più responsabilità, lavoro, scrivo, curo i social, faccio yoga, porto fuori il cane, canto, registro video, medito, ecc. e ho ancora tempo per me. Non è cambiato niente pur essendo cambiato tutto. Com’è possibile? Perché il punto non è quante cose hai da fare, ma come ti organizzi.

In questo articolo non voglio proporti una pillola magica che ti farà ritrovare il tempo perduto, ma suggerirti da dove iniziare prendendo in esame una brutta abitudine che ci portiamo dietro tutti. E quando dico tutti, fidati, non sto esagerando. Alla fine dell’articolo potrai dirmi se ho ragione.

Sempre connessi

Siamo sempre connessi, dalla mattina alla sera. Appena svegli, la prima cosa che facciamo è prendere il cellulare e scorrere Instagram, Facebook, Twitter, TikTok. Ci immergiamo completamente nel mondo social e non ne usciamo più, fino a che non siamo stremati, andiamo a dormire e ricominciamo il mattino dopo.

Ti ci ritrovi? Io sì, facevo così ogni giorno e ci casco ancora ogni tanto. Solo che adesso mi accorgo di quanto tempo succhi via questa routine malsana, di quanti momenti, respiri, sorrisi ci ruba essere sempre online.
Ci spingono a farlo, a riempire le bacheche, a postare foto e video in un certo orario e monitorare, essere pronti a modificare, a rispondere, sempre sul pezzo, sempre in attività. Ci vogliono così, schiavi di qualche giochetto a cui regaleremo un sacco di soldi o di un social che guadagnerà da pubblicità e mille altre cose ogni secondo in cui siamo connessi.

Il web, i social, funzionano così. Ma sai cosa non lo fa? Noi. Il nostro cervello perde colpi in questo modo, non riesce a concentrarsi, diventa irritabile, schiavo di necessità indotte che prima non aveva. Attenzione, non significa che fa tutto schifo e c’è in atto un complotto mondiale contro le nostre menti, ma che dobbiamo imparare a dominare tutto questo, a stare al passo con i tempi senza lasciarci sopraffare. Dobbiamo tenere noi le redini, accendere e spegnere quando decidiamo di farlo.
Da dove si inizia? Ora te lo spiego.

Stop alle notifiche

La prima regola è: stop alle notifiche! Stacca il wifi, la connessione e impedisci alle notifiche di raggiungerti. Quelle piccole sanguisughe ti si attaccano addosso ed è difficilissimo staccarle via. “Ehi, qualcuno ti ha messo like, hai 1 nuovo messaggio, mail, pubblicità, spam, notifiche dei gruppi Whatsapp, vibrazione della chat Telegram”. E quando non arrivano sei tu a controllare, perché non è normale che il cellulare sia così silenzioso.
Basta, è arrivato il momento di prendersi una pausa!

Riabituati al silenzio della mente, a stare disconnesso senza ansia, a non preoccuparti delle notifiche se non nel momento della giornata in cui programmi di farlo. Ad esempio, potresti aggiornare e controllare i social dalle dieci alle undici di mattina e poi dalle cinque alle sei del pomeriggio. Poi stop, dopo il lavoro staccale. Quando vai a fare una passeggiata, tienile staccate. Lascia che i pensieri si facciano spazio nella tua mente, senza essere soppressi dallo scrollare continuo di foto e post.

Ovviamente, staccare le notifiche non servirà se poi sarai lì a controllare ogni secondo lo schermo anche se non dà segni di vita. I primi giorni sarà dura, abbiamo una dipendenza, per cui ti sentirai quasi male a restare disconnesso. Se puoi, fatti aiutare da qualcuno, fatti nascondere il cellulare per un paio d’ore, così non potrai cadere in tentazione neanche volendo. E, no, pregare la persona che l’ha nascosto di ridartelo non vale!

Cosa viene dopo

Il tempo, dopo viene il tempo. Ti renderai conto, prima di tutto, di quanto i tuoi pensieri siano più limpidi e tranquilli, di quanto tu riesca a concentrarti per tempi più lunghi, di quanto sia più difficile distrarti. E scoprirai di riuscire a fare le cose più semplicemente e con meno stress. Io sono passata dal metterci tre ore a scrivere un articolo, al prepararlo in mezz’ora. Questo, ad esempio, è il terzo del pomeriggio. Non ci sarei mai riuscita con il cellulare vicino. Al momento è nell’altra stanza, per dire.

Lo so che è difficile, la tua mente continuerà a dirti che scrollare TikTok ti mette di buonumore, che è un modo per distrarti dai problemi della giornata, ma non va bene. Passa il tempo in altri modi, leggi un libro, ascolta della musica, parla con qualcuno, fa’ una passeggiata o siediti semplicemente a pensare. Anche se all’inizio farà male, persevera. Ritrovati, ascoltati, riprendi il controllo del tuo tempo. Ne hai più di quanto immagini.

Questo è solo uno dei consigli che ho in serbo per te in questa rubrica, ma, prima di andare a leggere gli altri, devo chiederti un favore: provaci davvero. Non essere una di quelle persone che leggono qualche articolo e abbandonano perché “è una stupidaggine” o “è troppo difficile per me”. Non sottovalutarti, fa’ uno sforzo e inizia a cambiare la tua vita. Ne vale la pena, c’è tutto un altro panorama oltre la nebbia.

E se dovessi trovarti in difficoltà, puoi sempre rispondere sotto questo articolo per chiedermi un consiglio, oppure inviarmi una mail o un messaggio privato su Instagram. Sarò pronta ad aiutarti ♥

Ascolta la puntata del podcast

Mi chiamo Juls e sono una creativa multipotenziale. Nella vita faccio un sacco di cose: scrivo libri fantasy per ragazzi, aiuto altre menti creative a brillare e, nel tempo che rimane, curo un blog, un podcast, una newsletter, qualche social e un sacco di piante. Amo il mare, l'incenso, le erbe aromatiche, i corvi, la musica rock, il tè al bergamotto e... le cose stregose 🧹🌱🌙

2 commenti

  • aven90

    È vero, in questo momento storico ho cominciato a usare i social molto di più e me ne dispiace, perché prima non era così. Quando si usciva, intendo. Non sto dando la colpa alla situazione attuale, ma a me stesso, che forse ne sono diventato succube. E infatti riesco poco a concentrarmi, dopo pochi minuti già pausa, e quant’altro. Forse questo articolo è quello che ci voleva, per me, per capire di riprendermi in mano davvero.

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