Esoterismo

Blogtober | Halloween, le origini

Rubrica a cura di Giulia Tolentino
Editing di J. A. Windgale

Misteriosa, affascinante, magica, sono molti gli aggettivi che possono essere utilizzati per descrivere la notte di Halloween. In questo articolo, esamineremo un po’ di leggende e tradizioni che sono arrivate fino a noi, senza entrare nello specifico. Userò sia il termine Halloween che Samhain: se non conoscete il secondo, non preoccupatevi, ne parleremo approfonditamente in un altro articolo. Per adesso, lasciatevi stregare!

Le radici

Iniziamo col dire che, a differenza di quanto credono in molti, la tradizione ha origini lontane ed europee (quindi se siete soliti dire “è un’americanata”, be’, siete in errore); risale infatti al popolo celtico e alla commemorazione del nuovo anno (Capodanno celtico).
Samhain (si pronuncia sow-en), che tradotto significa suppergiù “la fine dell’estate”, si festeggia a fine ottobre e segna il cambio di stagione e l’arrivo del clima più freddo. Ma cosa accadeva in passato?

Si credeva che durante Samhain si potesse aprire una sorta di connessione con il mondo degli spiriti (o dei morti). Durante i giorni di festa, essi potevano comunicare in qualche modo con i vivi, viaggiando nuovamente sulla terra.
Alcuni storici dei giorni nostri affermano che l’usanza di travestirsi in modi spaventosi e camminare per le strade avesse lo scopo di scacciare gli spiriti erranti fuori dal villaggio. Secondo la leggenda, infatti, chi è morto torna sulla terra durante la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere.

Cosa fare, allora? Come tutelarsi di fronte a ciò? Travestendosi, ovviamente! Per non essere posseduti, gli abitanti dei villaggi rendevano le loro case il più inospitali possibili, spegnevano i fuochi nei focolari e facevano in modo di rendere orribili i loro corpi, mascherandosi da mostri, da fantasmi o da altre creature del folclore, in modo da non farsi riconoscere e da far scappare tutti gli spiriti per la paura. (Dean Winchester ci direbbe di mettere del sale sulla soglia e sulle finestre.)

Il falò

Un’altra spiegazione del perché si spegnesse ogni fuoco risiede nella tradizione di riaccendere i focolari usando la fiamma di un gigantesco fuoco druido, acceso nella notte del 31 ottobre a Usinach, nel mezzo dell’Irlanda. Quando ciò non risultava essere possibile, i bambini celti andavano di casa in casa per raccogliere la legna al fine di formare un gigantesco falò al centro del villaggio. Quando il falò bruciava, ogni altro fuoco veniva spento, per poi essere riacceso con una fiamma proveniente dal falò di Samhain del villaggio, come simbolo di comunione e collegamento tra tutti gli abitanti. I grandi fuochi venivano inoltre accesi sulle colline al fine di rischiarare il buio e illuminare la via a coloro che sarebbero tornati nuovamente su questo piano in una nuova incarnazione, protagonisti del ciclo di vita, morte e rinascita.

Altre usanze

Samhain simbolicamente celebrava la morte del sole, emblema che i Celti associavano al Dio e alle energie maschili. In questa notte, venivano ricordati tutti coloro che avevano lasciato questo mondo e venivano onorati con piccoli doni come del cibo o pensieri e ricordi.

Molte tradizioni sono arrivate fino ai giorni nostri. È vero, spesso hanno origini più recenti (anche se non troppo), come ad esempio il famoso “dolcetto o scherzetto” o la lanterna di zucca di Jack-o’-lantern (che all’inizio era una rapa, ma ci accontentiamo), o i dolci che vengono dati in cambio di benevolenza (dovevano essere scambiati per preghiere per i defunti).

In Piemonte, ancora oggi c’è l’usanza di imbandire la tavola una seconda volta dopo aver mangiato, al fine di rendere omaggio ai defunti che secondo la leggenda sarebbero arrivati, una volta che tutti avessero lasciato la casa, a ristorarsi in pace.
In Scozia, è usanza mettere pietre nei camini prima di andare a dormire: se la pietra viene smossa durante la notte si dice che la morte busserà alla tua porta entro l’anno. (Lo sentite il brivido che sale su per la schiena?)

Festeggiamo!

In conclusione, cosa fare quest’anno per Halloween?
Dipende. Se non siete pagani credenti, direi che potete divertirvi ad appendere pipistrelli e ghirlande di ragnatele, accendere candele, mettere su musica creepy e cucinare dolcetti strani ma gustosi. Se, invece, credete nelle tradizioni, be’… Parleremo delle tradizioni per coloro che praticano in un altro post del Blogtober.

Articolista | Ho sempre la testa tra le nuvole, il naso nei libri e le dita nella cioccolata.

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