FABULA | 11 motivi che fanno di te un pessimo scrittore

sei un pessimo scrittore

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Sono anni che ho a che fare con il mondo della scrittura e sai cosa ho imparato? Che la maggior parte di quelli che si professano scrittori non lo sono affatto. Poi, magari, riescono anche a pubblicare, con una CE a pagamento o una di quelle realtà che pubblicano anche le impronte della mia cagnolina pur di fare numero.

Ecco, questa gente è meglio evitarla, come lettore e come editor. Perché? Perché non ti insegnerà niente di buono e nel peggiore dei casi sarà anche un fastidio. E noi vogliamo evitarli i disturbi, giusto? Preparati, dunque, a leggere un elenco di caratteristiche che un bravo scrittore NON dovrebbe avere. Quindi neanche tu.

Pensi che per scrivere basti… scrivere

Mi spiace dirtelo, ma no. Come per tutti i lavori, anche per scrivere serve una preparazione di base. Non basta sedersi alla scrivania, aprire Word e buttare giù quello che ti passa per la testa. Sì, ok, puoi farlo per te stesso, puoi esercitarti, ovviamente. Non parliamo di studio, parliamo della gente che fa così e pensa di essere uno scrittore. No way. Non a caso esistono scuole di scrittura creativa e, in altri paesi, persino università. Forse, quando si decideranno a metterle anche da noi, la gente capirà che per scrivere bisogna studiare.

Leggi a malapena il retro del flacone di shampoo

“Io non leggo, altrimenti vengo influenzato dallo stile e dalle idee degli altri autori”. Da leggere con una vocetta fastidiosa e nasale. Non pronunciare mai queste parole in presenza di un editor, se non vuoi finire male. Per scrivere, devi leggere. Come pretendi di scrivere un fantasy se non ne hai mai letto uno? Lo so, qualcuno ha dichiarato di averlo fatto, ma basta leggere i suoi libri per accorgersene. Esempio su tutti: non conoscere le dimensioni di un drago e scegliere un’altezza al garrese uguale a quella di un cavallo. Povero Smaug. Ogni riferimento bla bla bla, ma esiste, te lo giuro. Sii migliore di così, leggi.

Ti senti il nuovo Stephen King

Ho citato come esempio uno degli scrittori che preferisco, ma puoi inserire il nome che vuoi. Il succo è lo stesso. Non sei Tolkien. Non sei Lovecraft. Uno, perché vivi in tempi diversi e un libro scritto da loro oggi non funzionerebbe. Due, perché per conquistare certi titoli devi lavorare sodo. Sentirsi già arrivati è superficiale e anche piuttosto ridicolo agli occhi degli altri. Lavora duro, con umiltà, e vedrai che sarai ripagato.

Ti senti Dio

Saliamo un gradino, arriviamo in cima alla piramide dell’ego. Sei lo scrittore migliore che il mondo abbia mai conosciuto, solo che le persone sono gelose, cattive, ti mettono i bastoni tra le ruote. Guardi dall’alto in basso tutti, perché tu sai. Tu vedi. Tu *inserire parola a caso*. Continuo o hai capito l’antifona?

Pensi che la grammatica sia un optional

Ma sì, quello che conta è una bella storia, una trama che funzioni. Ho capito, ma se devo fasciarmi gli occhi causa sanguinamento dopo la lettura, forse qualcosa che non va c’è. Se un chirurgo conosce benissimo la teoria, ma non è capace di impugnare un bisturi, non funziona. Allo stesso modo, non puoi pensare di scrivere senza conoscere le regole base della tua lingua. Senza basi, non andrai da nessuna parte.

Segui solo l’ispirazione

Se aspettassi l’ispirazione, finirei i miei libri il giorno del mai. Pensi che un ingegnere aspetti l’ispirazione? Che se ne stia seduto al tavolo per giorni in attesa della musa? Mi dirai: “ma io non faccio l’ingegnere”. E allora? Quello dello scrittore è comunque un lavoro, richiede costanza, tecnica e, se resta spazio, ci si infila anche un pizzico di ispirazione e talento che non guastano. Sono la ciliegina sulla torta, non l’impasto.

Credi sia un lavoro semplice, che possono fare tutti

Quanti ne ho sentiti. “Ah, hai scritto un libro? Sai che pensavo di scriverne uno anche io? Quando torno a casa butto giù qualcosa e te la mando”. Ripeto: butto giù qualcosa e te la mando. Le mie ore passate a picchiettare sui tasti si sono rivoltate nella tomba. Un libro si scrive nel tempo libero, un po’ a caso, tanto è facile. Scemi noi che buttiamo giorni di fatica e sudore. È facile. Va be’, scrivimi quando hai finito. Come dici? Sono passati dieci anni e ancora devi iniziare? Ma va?

A te non serve un editor, sei già perfetto così

Plot twist: io sono editor e scrittrice, correggo i libri degli altri e, sorpresa!, qualcuno corregge i miei. Già, anche un editor ha il suo editor. Strano? No. Chiunque voglia pubblicare una storia ha bisogno di un professionista che la osservi con occhio professionale ed esterno. Non puoi saper fare tutto. E nessuno è perfetto. Puoi essere bravo, ma non perfetto.

Non sai accettare le critiche

Ti sei ritrovato in uno dei gruppi precedenti e ti sta formicolando la nuca perché vorresti prendermi a schiaffi? Be’, allora rientri anche in questa categoria. Mi spiace, ma essere un vero scrittore significa anche saper accettare le critiche. Quelle costruttive, non i “fa cagare!” lanciati a gamba tesa. Il lettore potrà apprezzare la tua opera, darti dei suggerimenti o dirti che proprio non gli è arrivata. Stai calmo, respira, accetta. Che poi è quello che dovrebbe fare chiunque abbia un po’ di maturità, non solo uno scrittore.

Se gli altri non ti apprezzano, non sei tu, sono loro

Un classico. Tutti ce l’hanno con te, ti fanno i dispetti e, no, non sto parlando di bambini. Ci sono persone là fuori che specchiandosi probabilmente vedono una povera anima del purgatorio che si trascina stancamente tra commenti maligni e incomprensioni. Ti prego, esci dal tunnel. Si può guarire.

Vuoi diventare famoso e fare soldi facili

E qui apriamo una porta sull’universo. Specifico: non dico che non puoi fare soldi, anzi te lo auguro. Dico che se parti con l’idea di scrivere PER fare soldi, i tuoi libri saranno mediocri e vuoti. La scrittura è comunque una forma d’arte, qualcosa dal cuore devi tirarla fuori per forza. Poi potrai pensare al marketing, alle vendite, agli incassi e via dicendo. Altrimenti, cambia genere: investi in borsa.

Che dici? L’hai scampata o ti sei sentito chiamato in causa un paio di volte? In ogni caso, sappi che puoi migliorare e diventare uno scrittore come si deve. Basta volerlo. E se ti sono sembrata cattiva, be’, era il mio scopo. Sono il piccolo demonietto sulla tua spalla che ti ricorda quando stai facendo qualcosa di sbagliato. Allora, sei ancora qui? Fila a scrivere! Puoi iniziare da uno degli esercizi che trovi a questo link, oppure ascoltare una puntata del mio podcast.

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4 commenti su “FABULA | 11 motivi che fanno di te un pessimo scrittore”

  1. Nella mia vita di lettrice e blogger, ho visto tantissimi esemplari di autori/autrici che sono portatori sani di questa lista, nessun punto escluso XD Che bello, vero? Ahahah

    Ho appena visto il link degli esercizi… Ci darò un occhio, anche se la tua gemella malefica non è d’accordo AHAHAH <3 😉

    1. Anche io, purtroppo. Sono quelli che, in genere, creano maggior scompiglio, a discapito dei poveretti che non rompono le scatole a nessuno e fanno il loro mestiere come si deve. Speriamo crescano xD

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