FABULA | 6 esercizi di scrittura per chi è alle prime armi

esercizi di scrittura

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Tutti abbiamo iniziato da zero. I primi momenti sono sempre i più duri: passato l’entusiasmo iniziale, sentiamo di non essere abbastanza bravi, di non aver idee buone, parole, la scintilla creativa, insomma. Ti sei sentito anche tu così almeno una volta, lo so.

La buona notizia è che ho dei consigli da darti perché tu sia più tranquillo la prossima volta che prenderai una penna in mano o aprirai il tuo laptop. Quella cattiva è che dovrai esercitarti. Non dimenticare: scrivere è come andare in palestra, per ottenere buoni risultati devi allenarti costantemente. Gli esercizi che ti propongo oggi sono semplici, a prima vista, ma lavorandoci ti accorgerai che non sono per niente banali. Ognuno di essi richiederà tempo e concentrazione, ma la soddisfazione finale non avrà prezzo. Fidati di me.

Scrivi almeno un’ora tutti i giorni

Sono una fan dei metodi di Stephen King e non perché è stato la mia ispirazione da quando sono riuscita a tenere una penna in mano, ma perché ho provato sulla mia pelle i suoi consigli e sono stati dannatamente utili. Uno di questi, quello più sottovalutato forse, è creare una routine di scrittura. Sedersi al tavolo ogni singolo giorno e scrivere per almeno un’ora, senza interruzioni, notifiche social, chiamate dall’anima gemella, dal postino, dall’alieno che vive nella tua cantina. Niente distrazioni, il mondo non esiste.

E, bada, non sto scherzando. Non è una di quelle frasi fatte messe lì per fare scena. Chiudi tutto, anche la porta, a quattro mandate se dovesse servire. Ci sei tu e c’è il foglio bianco. Può iniziare l’apocalisse, ma non devi alzarti da lì finché non sarà passata l’ora e non avrai buttato giù almeno una parola. Se non hai ispirazione, segui il flusso di pensiero. Una volta ho riempito un’intera pagina di pensieri ed erano così incasinati che rileggendoli un paio di giorni dopo non ho capito niente di cosa ci fosse scritto. Ed erano i miei pensieri! Tragico, ma vero. Succede. Non ti intestardire, andrà meglio con il tempo.

Scrivi di quello che conosci

Non essere uno di quelli che decidono di scrivere fantasy senza mai averne letto uno. Parla di ciò che conosci, che siano fiori, stelle o draghi. Se vuoi arrivare al cuore del lettore, devi usare il tuo. È inutile tentare di tirare fuori il giallo della vita, solo perché va di moda, se di giallo hai visto giusto il lettino dello stabilimento balneare l’estate scorsa.

Scrivi di quello che sai e, se non sai abbastanza, studia. Inizia da ciò che hai già nei cassettini della memoria e avrai tutto il tempo per ampliare i tuoi orizzonti. Non cedere all’ansia da prestazione, alla visione del mondo che va veloce e ti sussurra nell’orecchio che se non cogli l’attimo potresti perdere tutto. È una cavolata. Certe cose hanno bisogno di tempo, quindi non sederti a vegetare ma non iniziare neanche a correre a caso.

Quando qualcuno ti domanda “cosa ti piace?”, cosa rispondi? Parti dalla risposta e inizia a delineare qual è l’argomento di cui ti piacerebbe scrivere. Fatto questo, hai già risolto il primo indovinello e sei passato alla seconda sfida dell’escape room.

Scrivi in modo semplice

Saper scrivere non significa riempire le pagine di paroloni ricercati. Non è un gioco al ribasso: meno parole capisce il lettore, più sono bravo. Semmai è il contrario. Il lettore deve scorrere le pagine e deve sembrargli semplice come bere un bicchiere d’acqua. Deve rimanere concentrato ed essere preso al punto da non rendersi conto del tempo che passa. Se lo confondi con periodi intricati e lunghissimi, non abbiamo raggiunto lo scopo.

Mi dirai: “cosa ho imparato a fare tutte queste parole fighissime dell’italiano se non posso usarle?”. Non ho detto questo. Ricercato non vuol dire complicato, come complicato non vuol dire degno di nota. Non ti sto dicendo di utilizzare le stesse cinque parole a loop, ma di saperle incastrare dove devono, senza costrutti insensati. Scrivi in modo che possa capire chiunque. Non devi giudicare attraverso i tuoi occhi, ma quelli dei lettori. Sono loro che avranno in mano le tue pagine, è per loro che stai scrivendo. Considerali e avrai il pubblico che meriti.

Scrivi frasi brevi

“Amelia, persa nei suoi pensieri ormai dalla notte scorsa, si chiese se fosse il caso di continuare su quella strada, che non era stata neppure una sua scelta, o prenderne un’altra, che la sorella non avrebbe approvato viste le sue precedenti avventure nel regno di Sauron, dove l’ombra nera scende, nel regno di Mordor, con l’anello e i suoi quattro fratelli.” Eh? Ti sei perso, ammettilo. Frasi brevi. Prendi aria, respira. So che nella testa hai tante idee e ti senti come se stessi correndo una maratona, ma siediti e respira. E fai respirare i tuoi personaggi. E i lettori.

Spezzetta i periodi lunghissimi e crea delle frasi più brevi. Facendolo, ti renderai anche conto di quali parti siano inutili. A volte, basta poco per far comprendere un concetto, non c’è bisogno di decine e decine di orpelli. La vera bellezza è pura, semplice, nascosta nelle piccole cose. Cura ogni frase e, se hai tanto da dire, prenditi il tuo tempo.

Non censurarti

La verità? Scriverai 400 pagine e ne taglierai almeno 100, se non di più. La cosa potrebbe terrorizzarti, ma non lasciarti andare alla disperazione. Meglio scrivere e tagliare che rimanere bloccati. Se pensi che una parte sia troppo lunga, di aver perso il filo del discorso, riprendilo e continua. Non tornare indietro e non censurare niente. Quella è una cosa che verrà dopo.

Lascia andare idee e penna, lascia che le parole fluiscano. L’importante è che trovino una via d’uscita, una volta fuori potrai metterle in ordine come vuoi. Non farti problemi ad esprimere i sentimenti più forti, non vergognarti. Ti leggeranno, certo, e non c’è niente di cui vergognarsi. A meno che tu non stia raccontando dell’efferato omicidio che hai commesso un anno fa e di quelli che vuoi ancora compiere. Ecco, magari questo potrebbe essere un problema.

Leggi ad alta voce

Ci hai provato e ti sei dato dell’idiota? Male. Leggere ad alta voce è una delle cose più utili che puoi fare per capire se il ritmo che hai dato alla narrazione funziona. Se non riesci a finire la frase perché rimani senza fiato, magari hai usato male la punteggiatura. Se i dialoghi ti sembrano finti e rigidi, magari devi riscriverli. Se la narrazione ti fa perdere il filo, forse devi rivedere la costruzione dei capitoli.

Sai qual è un’altra cosa interessante? Registrarsi. Dai, so cosa stai per dirmi: la mia voce fa schifo. Spoiler: ho studiato doppiaggio e la prima volta che ho ascoltato la mia voce registrata ho provato il desiderio di nascondermi in un armadio e non uscirne mai più. Passa. Passa tutto se non ti fai prendere dal panico. Salta il fosso e registrati, diventerà un appuntamento divertente e inizierai a tartassare i tuoi amici di messaggi audio. Parola di rompiscatole: i poveretti che ancora mi sopportano mi odiano anche un po’. Non troppo, quanto basta.

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