FABULA | Blocco dello scrittore: 17 consigli per superarlo

blocco dello scrittore

Condividi

Del blocco dello scrittore si parla spesso, ovunque. C’è chi propone la soluzione perfetta, chi dice che continuando a scrivere ogni giorno non incapperai in questo problema e chi, addirittura, ne nega l’esistenza. Io sono passata per ognuno di questi gruppi e sono arrivata a quello che accetta il blocco, lo spacchetta, lo comprende, lo odia, riprova a comprenderlo, lo odia di nuovo e, dopo mille peripezie, lo supera.

Te lo dico subito: se la scrittura è la tua via, se non puoi farne a meno ed essere bloccato ti trasmette dolore fisico, allora puoi sconfiggerlo questo dannato blocco. È difficile, è doloroso, è noioso alle volte, ma si può sconfiggere.

Ne parlo così perché fino a poco tempo fa il blocco dello scrittore per me era un mito, non l’avevo mai provato sulla mia pelle. Poi è arrivato, come una mensola che si stacca all’improvviso e ti cade dritta in testa. Quando succede, la tua prospettiva cambia drasticamente. Smetti di dare consigli semplicistici e banali e inizi a cercare la vera soluzione, quella che può tirarti fuori dal buco nero che è diventata la tua mente.

Vorresti la formula magica, vero? “Accidenti, lei ne è uscita, ora mi dirà come fare e ci riuscirò in un baleno!” Sì e no. Ne sono uscita e so come aiutarti, ma senza formule magiche. Che cattivona, eh? Lo so, ma è un po’ come dicono i professori agli alunni quando sono piccoli e non vogliono studiare: un giorno capirai che fare fatica ora ti porterà dei grandi benefici in futuro. Preparati alla fatica, dunque, perché se sono qui è per aiutarti, ma solo se anche tu sei pronto a farlo. Non posso salvare chi aspetta un miracolo.

Ti racconto il blocco dello scrittore

Non userò definizioni trite e ritrite per spiegartelo. Se non l’hai mai provato (ma già lo temi) è più semplice raccontarti le mie sensazioni quando si è presentato alla porta. Se l’hai provato, sai già di cosa sto parlando e forse ti interesserà questo articolo, in cui racconto di quei giorni di nulla.

Il blocco dello scrittore è una pagina bianca che hai paura resterà così, una ricerca estenuante di parole che non riesci a trovare, una giornata passata a procrastinare, con la sensazione che quel groppo che senti in gola non se ne andrà più. Il blocco dello scrittore è un vuoto pieno di nulla, tante idee che non riescono a conquistare la loro voce e l’esatto contrario. È un rumore insopportabile e un silenzio spaventoso.

Il blocco dello scrittore è la cosa che teme di più chi nasconde il cuore nelle pagine, è un colore che diventa opaco, che perde il suo splendore. È la sensazione che non sarai mai più in grado di prendere quella penna e tirare fuori qualcosa di buono. Ti fa sentire inutile, perso, incompreso.

Perché solo in quelle pagine ti ritrovavi davvero e, ora che non puoi più scriverle, dove ti nasconderai? Non si tratta di non avere idee, di essere bloccati su una scena, di non riuscire a risolvere un buco di trama, no. È qualcosa di più, è la sensazione di non essere abbastanza, di aver perso la scintilla. Razionalmente, sai che non è vero. Ma quando cala la notte, puoi riempirti di mille suoni, alzare la musica al massimo, far partire serie tv a loop su Netflix fino al mattino successivo, sentirai sempre quel buco dentro. Come se mancasse qualcosa. Come se mancassi tu.

Ecco cos’è, il blocco dello scrittore. Possono negarlo in mille modi, ma esiste. E fa una paura dannata. Non c’è calendario perfettamente schedulato che tenga, non c’è volontà ferrea che possa evitarlo. Decide lui quando prenderti, tu devi solo impedirgli di portarti via.

Ciao, ciao, blocco dello scrittore

Le soluzioni per tornare in carreggiata ci sono, ma non so dire quale funzionerà con te. Nel caso peggiore, dovrai provarle tutte, come quando hai un mazzo di chiavi e quella giusta è sempre l’ultima. Pronto? Partiamo!

#1 Disconnettiti

L’avrai sentito centinaia di volte e ti assicuro che non è una bufala: internet ci distrae, abbassa la concentrazione e, spesso, tende a tirare fuori il peggio di noi. Prima regola dello scrittore: disconnettersi. È una regola che vale sempre, ma durante il blocco dello scrittore ancora di più. Non dico di chiudere tutto e arrivederci, ma di diminuire al minimo le ore passate sui social e sostituirle con la lettura di un libro o la visione di un film motivazionale, magari. Qualunque cosa, ma non i social.

#2 Lascia che le parole ti trovino

Esci. Altra cosa mainstream, ma se tutti la suggeriscono un motivo ci sarà. Trova fuori quello che non riesci a trovare dentro. Visita posti nuovi, anche nella tua città, mangia un gelato, fai qualcosa che ti fa stare bene, che ti ispira, che ti fa tornare a casa con il sorriso sulle labbra. E, mentre lo fai, ascolta le persone. Ci sono storie nascoste nei luoghi più impensati.

#3 Ritrova te stesso

Se vuoi ricominciare a scrivere, devi ritrovarti. Il blocco dello scrittore è una condizione mentale che ci indebolisce e deriva sempre da qualcosa che abbiamo dentro. Trova cosa c’è che non va in te e prenditi cura del tuo cuore. Se starai bene, le parole torneranno. Questo non vuol dire che per scrivere devi essere sempre felice. Parlo di equilibrio, di crescita personale, di guardarsi dentro e capire i nostri punti forti e quelli deboli. Conoscersi è il primo passo per ogni cosa.

#4 Cambia punto di vista

Sei solito scrivere in prima persona? Passa alla terza. Cambia protagonista, fai parlare il cattivo stavolta. O un personaggio secondario. Cambia il punto da cui guardi le cose. Nel film L’attimo fuggente, John Keating ce lo spiega perfettamente: “Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva.

#5 Scrivi una lettera a un tuo personaggio

Ci hai mai pensato? Sono sicura di sì. I personaggi di cui scriviamo fanno parte della nostra vita e custodiscono piccoli frammenti di noi. Sappiamo cosa pensano e cosa provano. Ma loro sanno cosa proviamo noi nei loro confronti? Prova a raccontarglielo, scrivi una lettera al tuo personaggio preferito, quello a cui senti di poter rivelare i tuoi segreti, e riversaci dentro tutto quello che hai.

#6 Lavora sui personaggi

Creane uno nuovo. Personalmente, amo alla follia organizzare le schede personaggio, descrivere il carattere dei miei protagonisti, cosa amano, cosa odiano, l’aspetto fisico, l’abbigliamento, vizi, pregi, legami affettivi e chi più ne ha più ne metta. Non deve essere per forza il personaggio di una storia che stai già scrivendo, puoi anche crearlo a caso, per esercizio. Troverà da solo la sua strada, un giorno.

#7 Inizia una nuova storia

Hai già iniziato una storia ma sei bloccato? Butta giù qualcos’altro. Non stai abbandonando il tuo progetto, ti stai ricaricando. Non pensare a cosa farai dopo, pensa solo all’idea che stai buttando giù, quasi a caso, e mettici dentro tutto, anche se sarà piena di contraddizioni e piccole follie. Puoi archiviarla, dopo, basta che sia utile adesso. E poi, un’idea può sempre trasformarsi in futuro.

#8 Cambia posto

Se sei solito scrivere nello stesso posto ogni giorno, cambia. Vai in biblioteca o in un posto rumoroso. Scrivi su una panchina del parco vicino casa, in un bar, in un centro commerciale, a casa di un amico o in un qualunque posto diverso dal solito. E scrivi quello che il posto ti comunica.

#9 Canta, corri, balla, sfogati

Ci sarà qualcosa che ti piace fare quanto scrivere, no? Falla! Nuota, cammina, fai pilates, passeggia in un bosco, vai in bicicletta, in libreria, gioca con il cane, esci con gli amici. Divertiti. E fa’ che sia un divertimento audace, libero. Se non sei il tipo di persona che si lascia andare, be’, è proprio questo l’esercizio: provaci. Anche solo mettendo la musica e ballando con un pazzo a casa da solo.

#10 Guarda video motivazionali

I migliori che ho trovato sono in inglese, ma sono certa siano disponibili anche in italiano o al limite con i sottotitoli. Possono essere video generici, oppure video che parlano proprio agli scrittori e li spronano a buttarsi nei progetti con energia.

#11 Smetti di scrivere per qualcuno

Basta ansia da prestazione! Non pensare a chi potrebbe leggerti, scrivi come se dovessi nascondere le pagine nel luogo più sicuro che conosci e metterle sotto chiave. Non c’è nessuno a giudicarti, nessuno che si aspetta cose che non puoi dare. Sei tu e basta.

#12 Mappa la tua storia

Fai un diagramma, uno schema, una mind map, dei disegni in codice, quello che ti pare. Riprendi la tua storia e giocaci, rivedi delle parti di trama, pensa a un seguito o un prequel, lascia andare la fantasia.

#13 Inizia dalla fine

Sei bloccato, il romanzo proprio non vuole andare avanti. Niente paura: salta tutto e scrivi il finale. È probabile che quando tornerai in te dovrai buttarlo e riscriverlo daccapo, ma fregatene, per il momento. Scrivi il finale della tua storia come se tutto il resto fosse già pronto.

#14 Fai degli esercizi di scrittura

Ci sono un sacco di libri in giro con esercizi di scrittura creativi e divertenti, utili se sei bloccato in un loop di nulla cosmico. Se non ti va di comprarli, torna sul mio blog a febbraio e troverai attiva la mia newsletter. Iscrivendoti, riceverai due esercizi di scrittura al mese e tanti suggerimenti divertenti.

#15 Inizia una sfida con un altro autore

Conosci qualcuno che scrive? Acchiappalo e convincilo a iniziare una sfida. Potreste gareggiare su chi scrive più parole in trenta minuti o su chi crea il personaggio più interessante. Potreste addirittura provare a scrivere una cosa a quattro mani, come quei giochetti che facevamo da piccoli. Io inizio la storia, scrivo mezza pagina, poi tocca a te fare la stessa cosa, e via così finché non si arriva almeno a una decina di pagine. Ricorda: puoi scrivere anche a me!

#16 Scrivi cosa provi

Questo è il consiglio più basico, ma anche il più difficile. Scrivi un diario. Non uno di quelli in cui racconti la tua giornata e via, devi scrivere come ti senti. Anche se vorresti dare fuoco al mondo o ti vengono solo parolacce. Una volta, ho riempito un’intera pagina di “vaffanculo” e mi sono sentita molto meglio. Sfogati sulle pagine, scrivi quello che vuoi, disegna, scarabocchia, sporcati le mani di colore e dipingi con le dita. Esprimi te stesso, butta fuori.

#17 Collabora con un writing coach

Se tutti i consigli sopra non hanno funzionato, be’, allora devi chiedere aiuto. Un writing coach può farti ritrovare la motivazione e la concentrazione necessarie a farti tornare in carreggiata. Sceglilo bene, perché in giro c’è tanta fuffa e un writing coach di basso livello potrebbe fare più danno che altro. Se ti sembro abbastanza carina e coccolosa, puoi rivolgerti a me.

Condividi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.