Recensione | Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald [NO SPOILER]

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Chi non aspettava fremente l’uscita del secondo film di Animali Fantastici? Chi non voleva altro che calarsi di nuovo fra creature magiche e personaggi strambi? Be’… io. Lo ammetto, nonostante sia un’accanita fan della saga originale, Animali Fantastici non mi ha presa per nulla. Mi sono addirittura annoiata durante la proiezione del primo film. Però, dai, ti invitano ad un’anteprima e non ci vai? Non si fa! Per cui, contro ogni mia aspettativa, alla fine ho guardato anche questo e, sorpresona, mi è quasi piaciuto. Quasi, eh, mettiamo le cose in chiaro. Non vi dico altro, godetevi questa recensione tutta pepe, targata JulsCheNonHaPeliSullaLingua. Cia’!

Titolo originale: Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Regno Unito
Anno: 2018
Durata: 134 minuti
Genere: avventura, fantastico
Regia: David Yates
Casa di produzione: Heyday Films
Distribuzione Italia: Warner Bros
Trama: Nel tentativo di contrastare i piani di Grindelwald, Albus Silente recluta il suo ex-studente Newt Scamander, che accetterà di aiutarlo, inconsapevole dei pericoli che si troveranno ad affrontare. Si creeranno divisioni, l’amore e la lealtà verranno messi a dura prova anche tra gli amici più stretti e in famiglia, in un mondo magico sempre più minaccioso e diviso. [da Wikipedia]

Ve lo dico subito, così non minacciate di sbranarmi alla fine: NON ci sono spoiler, ma è ovvio che se non siete veterani nella visione, ma soprattutto nella lettura, di Harry Potter, è possibile che qualche personaggio non lo conosciate a fondo e quindi parlarvi di lui potrebbe rivelarsi uno spoiler. Non voglio avere questa responsabilità, per cui leggete la recensione soltanto se siete ben informati. Grazie, miei piccoli Lumacorni!

I personaggi

NEWT

Prendete un bel respiro. Fatto? Ok, ora sedetevi, perché sto per dire una di quelle cose che potrebbe far inalberare diversi nazi-fan (sapete quelli del “toccami il mio film preferito e ti ammazzo la mamma”? Ecco, quelli). Non sopporto Newt. Dico sul serio, mi fa venire l’orticaria, proprio non reggo quel suo essere strambo in modo tanto esagerato. Lo so, lo so, il personaggio è stato scritto così, infatti questo è un mio gusto personale e, dato che sono di parte in maniera imbarazzante su questo argomento, cercherò di non commentarlo più di tanto. Mi perdonerete.

JACOB

Vorrei abbracciarlo. È una ventata d’aria fresca in mezzo a tanti personaggi usati male in Animali Fantastici. Fa sorridere, il nostro Jacob, e credo sia l’unico a farlo davvero. All’infuori di lui, battute scarne, ridicole e poco divertenti. Rimane puro, come personaggio, più profondo di molti altri. E, soprattutto, vero. Mi piaceva prima e mi piace ancora.

QUEENIE

Siete delle pessime persone, voi che avete lavorato sulla pellicola, perché Queenie mi piaceva in modo esagerato nel primo film e me l’avete rovinata. La sua dolcezza un po’ sciocca, la forza mischiata alla fragilità… dimenticatevele. Cioè, la caratterizzazione rimane, non fraintendetemi, ma dalla prima scena all’ultima c’è una discesa assurda verso la “biondina stupida e manipolabile”. Ci sono delle scene in cui ti chiedi davvero “perché?”. Pessimo uso del personaggio.

TINA

Posso non esprimermi su di lei? C’è in due scene in questo Animali Fantastici e in entrambe non serve a nulla. È inutile come un pacco di biscotti vuoto, quello che prendi dallo scaffale con desiderio e ti accorgi solo alla fine di quanto sia fuori luogo l’averlo messo al suo posto pieno solo di briciole.

SILENTE

Regalatemene uno, vi prego. Voglio un Silente/Jude Law in casa a farmi compagnia. È perfetto. L’ho immaginato in tanti modi, ma non credevo l’avrei visto sul serio come speravo. E anche meglio. Rimane incondizionato l’amore per questo personaggio e sono felice che sia stato intepretato così bene. Anche se una piccola zona d’ombra c’è anche nella sua storia, ma, che volete, la trama di Animali Fantastici non è mai stata tutta questa genialità e se persino Silente ne ha risentito… facciamoci qualche domanda.

GRINDELWALD

Avevo un terrore che non vi dico per questo personaggio. Speravo che il caro Johnny (Depp) riuscisse a controllare la sua voglia di inserire stranezze non richieste nell’interpretazione e, fortunamente, l’ha fatto. Anche Grindelwald mi piace e non poco. Affascinante e manipolatore, è un buon antagonista che avrà molto da dire anche nei prossimi film. Lui non lo vorrei in casa solo perché mi inquieta quel suo sguardo assassino. Dettagli.

LETA LESTRANGE

Potrei urlare (scusa, Severus, ho modificato un po’ la tua frase). Avevo tante aspettative su Leta, ne avessero esaudita una. Forse giusto l’aspetto (Zoë Kravitz mi piace molto). Da personaggio ambiguo, che poteva dare tanto, l’hanno trasformata in un fantasmino che si trascina per i corridoi di Hogwarts a piangere sul passato e passa l’altra metà del tempo a guardare con sguardo malinconico Newt e il fratello, maledicendosi di essere se stessa. Leta, per l’amor del cielo, cosa stai facendo?

CREDENCE e NAGINI

Nulla. Son belli entrambi, hanno potenzialità, ma non hanno fatto granché nel film. Sono nel limbo del “potrebbero dare di più, ma non si applicano”. Vedremo.

È chiaro il mio giudizio sui personaggi: tanta superficialità (con le dovute eccezioni).

Lo svolgimento

E qui viene il bello! …no, scherzavo, stavo pensando a un altro film. Già, perché in Animali Fantastici non è che succeda granché, e parlo della trama principale, non delle tante avventure dei protagonisti. È un evidente film di passaggio, per riempire. D’altronde, come accidenti pensate si possano tirar fuori cinque film da un libriccino di trenta pagine che non è neanche una storia? Suvvia! Capisco il guadagno, zia Row, ma così è troppo! Non perdiamoci in giudizi su ciò che è giusto e ciò che è facile, però, cerchiamo di restare sulla retta via. If you know what I mean.

Albus, caro…

Come si vede già nel trailer, il fatto saliente di tutto il film è che Silente incarica Newt di trovare Grindelwald e fermarlo. Perché lui non può. Albus, meraviglioso fiore di primavera, perché accidenti non puoi se sei il mago più fortissimissimo del mondo e nessuno vuole farti le scarpe perché fai paura anche alle colonne di Hogwarts? Viene spiegato (non vi dico come, se no è spoiler) e viene anche risolta la questione a fine film, ma in un modo così… non lo so, non ho una parola per descriverlo. Ah sì, forse una ce l’ho: stupido. Scusate, dovevo dirlo. Il film si chiama Animali Fantastici, non Spettatori Sciocchi. È un modo veramente stupido di risolvere la situazione ed è inutile che facciate dire a Silente la frase saggia alla fine, perché rimane una cosa stupida. Le mie pantofole orsacchiotto avrebbero creato una scusa migliore #semi-cit.

Fra il richiamo di Silente e l’incontro finale tra i due, Newt va gironzolando in giro in cerca di Tina, poi di Queenie, catturano un animale fantastico qui e uno lì. Fra incontri al Ministero della Magia parigino che sembrano puntate filler di Beautiful e battaglie veramente fighe, ma pressoché inutili, Grindelwald porta avanti il suo piano, e le sue scene continuano ad essere quelle più piacevoli (perché almeno muovono un po’ la trama).

Hogwarts, dove sei?

Sicuramente ritroviamo gli effetti speciali che ci piacciono tanto, quelli super magici, ma con il tocco vintage che fa tanto Hogwarts. Però manca l’atmosfera: non ci immergiamo dentro Parigi, persino le brevi scene ad Hogwarts sono troppo veloci perché possiamo riprenderci un po’. Non lo so, forse siamo stati abituati troppo bene con i film della saga principale, soprattutto i primi due, ma è davvero questo il massimo che Animali Fantastici può dare? Ragazzi, io ho la divisa Grifondoro chiusa nell’armadio, dire che sono fan è poco e se persino io non sono stata catturata, è abbastanza grave. Non dico di essere la fan per eccellenza e ammetto a cuore aperto di essere critica e acida come uno yogurt scaduto con un limone ammuffito dentro, però in questo film ci sono degli errori che persino un babbano noterebbe.

Le scene che dovrebbero suonare simpatiche, con Newt che tenta di conquistare Tina, sono banali come quelle di un film d’amore di quart’ordine. Soltanto la presenza di Jacob migliora le cose, ma non può fare miracoli. Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso: non c’è un personaggio femminile decente. Una piagnucola, l’altra fa cose senza senso, un’altra ancora impazzisce a caso, ce la facciamo a seguire un filo fino alla fine senza infilarcelo su per il naso? Non è difficile, avete creato Hermione, e Ginny, e Luna. Guardatevi indietro, avevano anche la metà degli anni di questi personaggi, accidenti!

Animali Fantastici e come concludere

Il Ministero della Magia

Detto sinceramente, per chi non è super fan o super critico come me, probabilmente questo è un film piacevole. Lo è stato un po’ anche per me, voglio dire, non avevo quella voglia di soffocare nei pop corn che ho sentito quando mi hanno trascinato a vedere Twilight al cinema (una delle esperienze peggiori della mia vita). Però non sono neanche uscita con l’ispirazione che fumava dalle orecchie. È una robetta, carina, affascinante negli effetti speciali, ma niente di più. Migliore del primo, senza dubbio, forse è anche questo che mi ha portato a dare 3/5. Un po’ per Silente, un po’ per Grindelwald e per le battaglie magiche, che comunque sono state piacevoli. Ma nulla di più. Non è Harry Potter, neanche lontamente. Non c’è atmosfera, non c’è la vera magia. Quella che incatena i cuori in un dolce abbraccio di sogno.

Guardatelo, Animali Fantastici. E ditemi se non ho ragione. Non pretendo di averla, ovviamente, siamo tutti diversi, con diversa sensibilità, ma sono certa che capirete, almeno in parte, quello che intendo. Aspetto un vostro parere, mentre vado di là a prepararmi sul serio i pop corn (a forza di parlarne, mi è venuta voglia di mangiarli). Alla prossima!

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