La paura del diverso

La terza e ultima tappa del blogtour è arrivata! Siamo partiti dalla presentazione e, passando per la recensione, siamo arrivati fin qui. L’argomento di oggi è duro, trattato magnificamente nel libro e attualissimo, nonostante sia stato scritto più di sessant’anni fa. Strano come il mondo ripeta sempre gli stessi errori a loop. Lasciatemi parlare di qualcosa che mi sta molto a cuore, oggi come ieri.

Io sono leggenda (Richard Matheson)

Cenere e fuoco

Nella paura del diverso siamo immersi fino al collo ogni giorno. Non serve che il nemico sia di un altro paese o continente, basta che il suo modo di pensare o le sue abitudini siano differenti, anche in minima parte, dalle nostre. Nella testa della persona media non scatta il pensiero positivo del “cosa posso imparare dall’altro”, ma quello negativo del “è diverso, è un pericolo, allarme”.

Vi svelo un segreto, per togliervi ogni dubbio in caso foste quel tipo di persona: il più delle volte, non è il diverso a farvi del male, siete voi stessi. La chiusura mentale, le barriere, il razzismo, l’omofobia, il sessismo, l’antisemitismo e via dicendo lasciano dietro solo cenere. Non avrete niente da essi, né per voi, né per quelli che dite di amare. Solo cenere. E fuoco.

Non si semina sull’odio, sulla paura, sulle emozioni negative. E un mondo costruito su questo avrà sempre delle fondamenta traballanti, piene di crepe e grondanti sangue. È più facile quando non tocca a noi. È più facile quando il diverso non siete voi. Be’, sappiate che un giorno, in un mondo così, lo diventerete. Sarete voi il diverso e nessuno sarà lì a salvarvi.

Vampiri e umani

Cosa c’entra questo con Io sono leggenda? Ve lo spiego, ma se non avete letto il libro vi consiglio di saltare questo paragrafo perché conterrà degli spoiler.

Nel libro, Robert è solo contro un’orda di creature che di buono hanno poco. Uccidono, trasformano e si comportano come animali. Fin qui, nulla da dire. Ma succede qualcosa, qualcosa che scombussola Robert e anche noi. Una donna. Si avvicina, è normale, pensa, parla, sorride. Una donna come tante altre. Oppure no. Già, perché Ruth non è quello che sembra e là fuori il mondo non è bruciato del tutto. È mutato. È questo che fanno le creature per sopravvivere: mutano. Ruth è una vampira, ma è anche umana. Non è viva, ma non è diventata un mostro.

Cosa c’è di strano? Be’, ora è Robert ad essere un problema. Da sopravvissuto a pericolo, da normale a diverso. Come cambiano le cose quando sposti il punto di vista, eh?

I nuovi vampiri sono intimoriti dall’uomo che ha ucciso tanti di loro e non cercano di spiegare, non cercano di convivere. Lo condannano. Con una parola, un gesto, freddamente. Il diverso deve morire. Il diverso è un ostacolo alla nostra esistenza, una malattia, un animale feroce pronto ad azzannarti alla gola.

Era un uomo, Robert. Un sopravvissuto. Un “normale”. Cosa lo ha trasformato in un diverso? La paura. Quante vittime può fare una cosa tanto banale.

Smettete di aver paura

So che questo è solo l’approfondimento, magari banale, di un libro. Di una storia che potrete leggere o non leggere. Ma voglio sfruttarlo, già che ci siamo, per dirvi ancora due cosette.

Smettete di aver paura. Adesso. E non intendo la paura istintiva che si prova davanti a un pericolo reale, quella che vi fa reagire. Parlo di quella ragionata, inculcata nella testa da altri, la paura che nasconde un’incertezza piena di boria e di chiusura mentale. Piantatela. Fatela finita. Affacciatevi a quella maledetta finestra e godetevela questa dannata vita. Crescete, ridete, innamoratevi, cantate e portate bellezza nel mondo.

Viaggiate. L’antidoto ad ogni forma di odio, razzismo e altri sentimenti imbecilli. Cambiate punto di vista, mettetevi nei panni degli altri e chiudete il rubinetto dell’ignoranza. Viaggiate, perché il mondo è pieno di bellezza e stare rinchiusi nel vostro piccolo angolino di mondo sarebbe una scelta poco saggia. Così, magari, riuscirete a capire che il diverso non esiste, che siamo tutti uguali, un po’ strani, un po’ geniali e, nel profondo dell’anima, sognatori.

Blogtour - Io sono leggenda
L’evento è in collaborazione con la Mondadori.
Divisorio

TOCCA A TE

E tu? Ti sei mai chiesto come ti vedono le persone e come le guardi dietro il velo delle tue credenze? Se la risposta è no, pensaci.

Be magical
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3 commenti

  1. Ho amato questo romanzo e avevo bisogno di gente come te nel mio blogtour e, dopo questo approfondimento, credo proprio che continuerò ad amare anche te. Sei riuscita ad estrapolare la sua parte più intima e a dare modo a noi lettori di riflettere su quanto Matheson ci sussurra ancora oggi con le sue pagine! Hai guardato oltre ciò che hai visto. Grazie

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