Electric state

Dopo Io sono leggenda, è arrivato il momento di recensire qualcosa di diverso, sempre in collaborazione con la Mondadori (che se non mi manda il cartaceo perseguito fino al 2030). Finora vi ho proposto libri e serie tv, che ne dite di cambiare e parlare di un fumetto? O un libro-fumetto. O un fumetto-libro. È difficile classificare Electric state, ma è facile raccontarvelo. Perché è una di quelle storie che ti restano dentro. Siete con me? 👇

Electric state (Simon Stålenhag)

Illustrato, ma non del tutto

Da dove potrei iniziare a raccontare Electric state? Dalla notte di due giorni fa, forse, quando ho iniziato a leggerlo e non ho smesso fino all’ultima illustrazione. Il mio ragazzo continuava a chiamarmi dall’altra stanza e a un certo punto è venuto anche a controllare che fossi viva. C’è qualcosa in questo fumetto, qualcosa che ti cattura e non ti lascia più andare. Non sei tu a decidere di spegnere, è lui.

Non sono neanche sicura di poterlo chiamare fumetto, perché sfogliando le pagine vi rendete conto che si tratta di qualcosa di diverso: illustrazioni mischiate a narrazione. Un libro illustrato, forse, ma non del tutto. Ci sono scene raccontate a parole e altre che delle parole non se ne fanno niente. C’è tutto, c’è abbastanza da spaccarti il cuore e farti tremare. Riesce a trasmetterti sentimenti diversi: dall’inquietudine alla paura, dall’ansia allo stupore, dalla curiosità alla confusione. Come fai a uscirne? Semplice, non lo fai. Te lo porti dentro, Electric state.

Non devi amare il distopico, il post-apocalittico o l’ucronico per apprezzarlo. Devi solo usare gli occhi e non fare come la maggior parte delle persone di cui racconta. No, non ve lo spiego che vuol dire, dovete leggerverlo. Sappiate solo che vi verrà voglia di spegnere tutto e tornare a vivere in analogico. Proverete l’insana voglia di buttare Alexa, il pc, il cellulare e tornare a scrivere a mano. Perché la tecnologia può essere un grande alleato, ma anche il nemico peggiore che abbiate mai avuto.

Electric state | Illustrazione
Electric state | Illustrazione

Atmosfere da brividi

Avete presente l’illustrazione qui sopra? 👆 È una delle mie preferite. Descrive in modo perfetto le atmosfere che si respirano in Electric State. Lo so, non capirete granché della trama così e va benissimo. Non voglio farvi neanche mezzo spoiler, perché è una lettura che dovete fare da soli, concentrati, possibilmente con il silenzio della sera come compagno.

Solo così riuscirete a capire cosa prova Michelle, mentre guida verso la sua meta con Skip, il suo fedele robottino giallo. Solo così riuscirete a comprendere cosa può trasmettere la descrizione di un mondo che potrebbe essere il nostro se fossimo più avanzati tecnologicamente.

È davvero difficile spiegare un’immagine, soprattutto se illustrata. Non c’è un modo giusto per raccontare le luci, i colori, le espressioni, le costruzioni grottesche. Posso darvene un assaggio qui sotto 👇

Electric state | Illustrazione

L’ultima paura

Vi svelo un segreto: i film e le serie sugli alieni mi fanno una paura assurda. Posso leggere di fantasmi, mostri, tizi che squartano gente nei gialli, ma gli alieni proprio no. E sapete qual è un’altra delle cose che ogni tanto non mi fa dormire? Pensare che la tecnologia possa rivoltarsi contro di noi.

Ora, non iniziate a pensare che sia una di quelle che si scaglia contro il progresso, lungi da me. Uso tutto, imparo tutto e spero che miglioreremo sempre di più. Però, ogni tanto, non posso negare che questa cosa un pochino mi faccia paura. Il pensiero che la tecnologia possa diventare soverchiante passa per la mia testolina un giorno sì e l’altro no. Per questo continuo a studiare e informarmi, perché non voglio essere una pecora schiava del progresso. Voglio esserne parte, crearlo.

Vi ho detto questo perché Michelle è una diversa, una tosta, una che “quella roba” non la usa e le domande se le fa, al contrario di quelli che le stanno intorno. Una protagonista con cui non puoi non empatizzare. L’ho amata. Ho amato questo libro e lo consiglio dal profondo del cuore. Lo sapete quanto sono critica e spietata, ma su questa storia non ho proprio nulla da dire. Favolosa. Emozionante. Da avere in libreria.

Fantastico!
La recensione è in collaborazione con la Mondadori.
Questo non ha influito sul mio giudizio.
Divisorio

TOCCA A TE

Ti piace leggere fumetti o libri illustrati? Qual è il tuo preferito? Fammelo sapere nei commenti!

Be magical
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3 commenti

  1. Come sempre le tue recensioni hanno la straordinaria capacità di arrivare dritte al punto! Bellissima riflessione, grazie

    1. Author

      Grazie! Se un libro mi è piaciuto molto, preferisco condividere le sensazioni più che la trama e la costruzione ♥

  2. Che bella recensione! È piaciuto molto anche a me

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