Game of Thrones 8×03 | L’importante è partecipare

La frase nel titolo è una dedica un po’ a tutti i personaggi di Game of Thrones, ma soprattutto ai Dothraki. Mi spiace, fratelli, siete finiti in mani di merda, non è colpa vostra.

Andiamo a iniziare questa valanga di considerazioni sulla puntata peggio costruita che abbia avuto la sfortuna di guardare da qui a diversi mesi. O anni. Da quant’è che aspettavamo Game of Thrones? Non pensavo potessimo cadere più in basso, dopo la morte e la resurrezione del drago di Daenerys che, ricordiamo, i morti sono andati a prendere nell’acqua, nuotando come pesciolini. I morti. E ho detto tutto.

Vado a braccio, vi avverto. Mi devo sfogare.

La strategia. No, scusate, scherzavo.

Abbiamo visto 7 stagioni di Game of Thrones per arrivare a questa battaglia. Alleanze, i Lannister nelle fila degli Stark, Daenerys che cavalca i draghi, i Dothraki, gli Immacolati, dai che parte l’epicità!

A partire parte, ma non è niente di epico. Dopo i primi minuti di suspense (circa), sono tutti fuori dal castello, schierati, ordinati. Per rendere ancora più carica la scena, fanno arrivare Melisandre ad accendere come torce le armi dei Dothraki. I morti stanno arrivando, sono quasi visibili. Mi aspetto di tutto. Poi, un cenno. I Dothraki partono a cavallo, da soli. Li vediamo rimpicciolire, fino a diventare puntini roventi (le armi infuocate) che si spengono uno dopo l’altro.

Ora, io non sono una stratega, ma, scusate, cos’è che vi aspettavate esattamente? Che tornassero con cesti di fiori e frutta? C’è un esercito di cose immortali là davanti, che sapete benissimo come funziona, tra l’altro, neanche a dire che non sapete chi sono, piangete uomini ‘ché siete in pochi e mandate i Dothraki a morire a caso? Ma state bene?

Panico. I morti arrivano, inizia la battaglia e per tutto il tempo ho aspettato qualche gruppo che arrivasse dai lati per accerchiare, delle catapulte usate come si deve, trincee di fuoco, qualunque cosa. Niente. Erano lì fuori a combattere completamente a caso. Tutti quanti. Io inizio a chiedermi se questi sceneggiatori abbiano mai guardato un film fantasy, perché basta studiarsi un attimo Il Signore degli Anelli per capire come diamine si struttura una battaglia. Viva il Fosso di Helm, eh!

Cavalieri. E basta.

Altra cosa assolutamente ridicola: questi hanno un castello pieno di cavalieri e spadaccini e non c’è nessuno che combatta dalla distanza? Seriously? Cioè, come thief abbiamo solo Arya? Più quattro arcieri sulle mura che mancano un bersaglio ogni due. No, dai, non ce la posso fare.

Avete un castello! Barricatevi, attaccate dall’alto, usate gli ARCIERI, santa polenta! Sono stata tutto il tempo sulla punta del divano a ripeterlo, per tutta la puntata, ve lo giuro. Anche quando attaccavano, dritti, davanti, come cavalli con i paraocchi. Nessuno che tirasse fuori un coltello, che facesse una finta. Zero. Tutti rincoglioniti. Gente che combatte da quando ha tre anni, completamente rincoglionita. Ottimo.

Evito di parlare del gigante che entra indisturbato e viene abbattuto da un soldo di cacio di bambinetta perché non c’è mezzo ARCIERE (ora lo scrivo in caps per tutto il post) a tirargli un dardo in fronte. Legolas, sei tu?

Smetto di commentare le strategie militari. Basta. Ne avrei da qui al prossimo anno e Game of Thrones finisce prima.

The walking dead

Parliamo della scena con Arya nel castello. La piccoletta se la fa sotto, come tutti, quando si accorge che ‘sti morti effettivamente non percepiscono dolore né stanchezza. Che fa? Si rifugia nel castello.

Da qui parte una scena di The walking dead, il titolo non è a caso. I morti che vagano come zombie nella biblioteca e Arya che salta da uno scaffale all’altro, nascondendosi senza far rumore. Poi una goccia di sangue cade a terra e i morti la sentono, riattivandosi. Cioè, sentono una goccia di sangue cadere a terra. Che sono, metà gatto metà morti? Pipistrelli redivivi? Amplifon? Ma poi, se loro sono gli occhi del Night King, com’è che vagano a caso? Riesce a guidarli tutti tranne questi? Ho capito, hanno sbagliato set.

Vabbè, insomma, Arya viene salvata dal Mastino, scena strappalacrime per la morte di Beric (perché non si capiva che l’avreste fatto morire prima di ieri) e incontrano Melisandre. “Cosa diciamo al dio della morte?” “Non oggi!”. E Arya si ricarica a molla che neanche se John l’avesse coccolata tutto il giorno come un cagnolino. Arya, piccolo mostriciattolo meraviglioso, adesso non è che una che hai visto mezza volta ti dice tre parole e ti riattivi. Te potevi riattiva’ da sola! Io ‘ste scene epico/sentimentali che scadono nel fail più totale non le capisco. Bastava una scena con il Mastino che le dava forza, dato che Arya è praticamente l’unica persona a cui è affezionato, ma forse chiedo troppo per Game of Thrones.

Sono tutto un fuoco

Mentre dentro si combatte a caso, fuori la platinata e l’uomo che non deve chiedere mai cavalcano i draghi nella bufera di neve che ha tirato su il Night King. Ha perfettamente senso. Non è che sarebbe meglio piazzarsi sulle mura a fermare con il fuoco i morti, nono, vaghiamo senza meta nella nebbia che prima o poi qualcosa troviamo. Il cervello, ad esempio.

La faccio breve: incontrano il Night King, lo abbattono, cade, non si fa niente, Drogon gli lancia addosso una padellata di fuoco. Indenne. Il Night King è immune al fuoco. Una fetta di culo ce la mettiamo, anche?

E dopo questa martellata in fronte, mettiamoci anche che la cara Dany fa lo stesso errore dell’ultima volta: rimane a terra con il drago che viene attaccato da decine di morti. A terra. Daenerys, il tuo dannato drago VOLA. Ce la fai a capire che non devi atterrare in mezzo a un esercito con il solo mezzo volante che hai? O sei ottenebrata dalla figura di te in bikini seduta sul Trono di Spade? Non ci arrivi, se fai così.

Ah, muore Jorah. Ma lo sapevamo, no? So trent’anni che deve mori’. E muore anche male, come se non bastasse. Una gioia a quest’uomo mai. Che regina di merda ti sei scelto, mi spiace.

Vooolare, oh oh!

Niente, questo è Bran in Game of Thrones. Seduto sotto il suo alberello, con Theon che si fa il culo al suo posto per tenere lontana l’orda di morti, possiede uno stormo di corvi e va. Non si sa dove va, l’importante è che lo faccia. Sarà andato al cinema, danno Avengers: Endgame. Che ne so.

Poi torna e ringrazia Theon prima di guardarlo morire. Ciaone, bello, tanto sei sacrificabile. Però, oh, ammazzato dal Night King in persona fa figo.

Panico. Bran è fregato. E invece no: sbuca Arya la salvatrice. Ora, lungi da me sputare sopra l’unica scena figa della puntata, ma mi spiegate da dove capperi è sbucata la piccoletta? Va bene che va in giro stealth, ma il Night King ha gli occhi di tutti là dentro, possibile che nessuno l’abbia vista?

Comunque, alla fine Arya fa quello che ho pregato facesse almeno uno degli altri personaggi: fa una finta, attacca di lato e uccide il Night King. GRAZIE, ZEUS! Una che sa combattere decentemente senza gridare come Xena e gettarsi nella mischia a spada sguainata. Grazie, Arya. Però, no, non basta a giustificare tutto lo schifo intorno. Perdonami.

Nelle tombe ci sono i morti

Piccola dedica a Tyrion e Sansa, al sicuro insieme a donne, anziani e bambini… nelle catacombe. Cioè, fatemi capire un attimo: il nemico è un tizio che resuscita i morti e voi vi barricate nelle catacombe? Geniale. Di chi è stata l’idea?

Comunque, se invece di gridare gli staccaste la testa prima che abbiano il tempo di uscire dalle tombe, sarebbe un attimo meglio. Per dire.

Ambarabà ciccì coccò

Non mi metto a parlare degli altri personaggi, perché sono una marea e perché lo farò in un post a parte dove li esaminerò uno per uno. E comunque sono tutti sotterrati sotto pile di morti. Sembra un programma trash, tipo Ciao Darwin: “Forza, superate i morti! Signora, vada!” *da leggere con la voce di Bonolis*

Termino con una menzione speciale ad Aragorn che… Ah no, scusate, ho sbagliato film. Qui non c’è niente di speciale.

Lascia un commento