Recensione | Guarda oltre ciò che vedi (Emanuela A. Imineo)

guarda oltre ciò che vedi

Un manuale. Già, oggi vi propongo una recensione diversa. Prima di iniziare a lavorarci, mi sono chiesta come accidenti si scrivesse una recensione per un manuale. Mi piace scrivere di romanzi, so come dividere l’articolo parlando di personaggi e storie, ma per una cosa tecnica come si fa? Benvenuti nell’ennesima sfida, parlarvi di “Guarda oltre ciò che vedi”, il manuale sull’arte dei tarocchi scritto da Emanuela.

Questa recensione è in collaborazione con l’autrice, ma, ribadisco come sempre, la cosa non influirà sul mio giudizio. Detto questo, partiamo!

Titolo: Guarda oltre ciò che vedi
Autrice: Emanuela A. Imineo
Pagine: 158
Prezzo: 12,99€ (4,99€ ebook)
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Credere nei tarocchi

Se mi seguite da un po’, lo sapete: sono una strega. No, non nel senso maschilista del termine. Seguo un cammino spirituale, di miglioramento psicologico, fisico, intellettuale e tutte quelle belle cose lì, che ho trovato una volta aperta la porta del paganesimo. Ve la sto presentando in maniera molto generica, così che anche chi non bazzica l’argomento possa comprendere di cosa si tratta. Non sacrifichiamo neonati nella notte, tranquilli, quella è roba da film horror di bassa lega. Neanche ci crediamo nel diavolo, per dirne una. Quindi, no, la lettura dei tarocchi non è una cosa alla Wanna Marchi dei poveri che frega la gente. Almeno, non quella seria. Poi ci sono i truffatori, ma quello è un altro discorso.

Perché questa premessa lunghissima? Perché iniziare a parlarvene a caso non è da me. C’è sempre un macro o un micro argomento da collegare quando si parla di libri. Il paganesimo è il macro argomento di questo manuale. Chiaro che non sia per tutti. Chiaro che bisogna crederci nei tarocchi, se no è inutile. Però se nessuno ve ne parla non potete scoprire cose nuove, no?

Esempio: io non uso i tarocchi. Già, questa rivelazione stona un po’ con l’idea che vi siete fatti di me, vero? Sorry, non era mia intenzione confondervi, ma ci sono altri metodi di divinazione oltre alle carte. Il mio preferito sono le rune. Ve ne parlerò presto.
Dicevo, io non uso i tarocchi per diversi motivi. Il primo è che non li ho mai capiti. Da piccola non giocavo neanche a carte, ho proprio un rifiuto, che ne so io perché. Però, c’è un però, Guarda oltre ciò che vedi mi ha aperto un mondo. Per quando i tarocchi non siano roba mia, ho finalmente capito come funzionano. Festeggiamo!

Guarda oltre ciò che vedi

Il manuale

La questione è semplice: negli argomenti di nicchia si tende sempre a usare paroloni e modi complicati per spiegare cose che altrimenti sarebbero semplicissime da comprendere. Ecco, i manuali di tarocchi letti finora facevano questo: mi confondevano. Guarda oltre ciò che vedi non lo fa. Scritto in modo semplice e lineare, ti guida in un percorso se non spirituale quantomeno di comprensione. Vuoi imparare a usare i tarocchi? Te lo spiega Emanuela. E lo fa divinamente. Avete colto la battuta, sì? So’ simpatica.

Una delle cose che aiuta di più sono gli esercizi. Ho sempre pensato che un manuale solo teorico non servisse a un tubo. Ok, mi hai spiegato la teoria, ma qui ci vuole la pratica, mannaggia Jack Sparrow! E la pratica col cavolo che qualcuno te la spiega in modo umano. Tranne Emanuela, lei te la fa capire. Sembra tutto semplice spiegato da lei, non ho capito se sono gli altri ad essere esagerati o è lei ad essere bravissima. Penso entrambe le cose.

Insomma, se siete indecisi, se non sapete da dove partire o semplicemente volete farvi un’idea sull’argomento, questo manuale è adatto a voi. Sono 159 pagine, leggere e ben schematizzate. Se l’ho capito io, che sono negata in questa materia, davvero può capirlo chiunque. Vi consiglio, comunque, di avere con voi un mazzo di carte per gli esercizi, perché rende la lettura molto divertente.

Guarda oltre ciò che vedi

Perchè leggerlo

Ripeto: io sono per la cultura. E cultura vuol dire aprire la mente a diversi argomenti. Molto spesso si tende ad essere chiusi nei confronti, soprattutto, degli altri percorsi spirituali. Credo che lo studio, l’apertura mentale, la collaborazione e la comunicazione possano aiutare tutti a migliorarsi e a capire che a volte si vede il marcio dove non c’è e che sono alcune persone a sporcare un ideale, quelle che fanno più rumore. Un po’ come quando durante le manifestazioni piccoli gruppi ne approfittano per scatenare la loro violenza. Cosa succede? Che si manda in vacca tutta la manifestazione pensando sia nata dalla violenza. Non è così.

Può non essere il vostro argomento, ma aprirsi alle altre culture non può farvi che bene. Come viaggiare apre la mente, leggere fa scoprire universi che non avremmo mai immaginato potessero essere tanto colorati. Detto questo, la finisco di straparlare e vi lascio alla lettura. Cia’!

Guarda oltre ciò che vedi
La copia mi è stata fornita dall’autrice.
Questo non ha influito sul mio giudizio.
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