I personaggi - Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore

Dopo la recensione di Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore, passiamo a un approfondimento riguardante i personaggi. Questa è l’ultima tappa del blogtour organizzato per Mondadori e l’ho scelta proprio per la mia fissazione nei confronti della caratterizzazione dei personaggi.

In questo libro, praticamente ci sguazziamo allegramente, perché i personaggi sono tanti, diversi e sfaccettati. Una chicca per una fissata come me. Siete pronti? Partiamo!

Non sprecare il tempo, non sprecare l'amore
Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore (Ann Napolitano)

Edward e Shay

Edward è il protagonista assoluto del libro. Se avessero mantenuto il titolo originale, cioè “Dear, Edward” l’avreste capito al volo. Parliamo di un ragazzino di dodici anni che sale su un aereo insieme alla famiglia e altre decine di sconosciuti e ne esce solo e spezzato. Non c’è niente di scontato in un’esperienza così, niente di eroico o spettacolare. Si tratta di un caso fortuito, di una tragedia che cambia l’esistenza di tante famiglie, tante vite. Come quella di Eddie.

È in frantumi, Edward. Della sua vita non è rimasto niente, trova a malapena la motivazione per mangiare. L’unica cosa che lo fa sentire al sicuro è sgusciare fuori da casa e andare a dormire nella stanza di Shay, l’unica a capirlo, a non giudicarlo, a non guardarlo come un alieno apparso da chissà dove. L’unica che non si aspetta niente da lui, come invece fa sua zia.

E Shay? Ha la stessa età di Edward ed è la vicina di casa dei zii, che dopo l’incidente l’hanno adottato. Con i suoi occhiali che contrastano la miopia, il naso sempre incollato ai libri e il caratterino ribelle, mi assomiglia un sacco. Occhiali compresi, visto che sono una talpa anche io.

Per alimentare questa tesi, vi dico che la prima cosa che dice ad Edward quando parlano un po’ da soli è che somiglia a Harry Potter. Sopravvissuto a una tragedia senza sapere come, con una cicatrice (Eddie ce l’ha sul polpaccio), adottato dagli zii e ammirato da centinaia di persone al mondo, Edward è la copia sputata del maghetto della Rowling. Solo una lettrice avrebbe potuto fare un paragone del genere, come si fa a non amarla?

La famiglia di Edward

Edward perde tre familiari sull’aereo: sua madre Jane, suo padre Bruce e il suo amatissimo fratello Jordan, in piena adolescenza. È rimasto nel mio cuoricino, Jordan, probabilmente mi ricorda qualcuno che adesso non riesco a mettere a fuoco, ma sicuramente mi ha colpito.

Un ragazzo che non è ancora adulto, ma di certo non è più un bambino, che inizia a scoprire il mondo in un modo tutto suo, senza vergogna, senza paura. È ribelle, è simpatico, è fastidioso quando gli va.

Jane è una sceneggiatrice e una scrittrice. Ha lavorato per anni per una serie tv molto famosa e ora sta trascinando tutti in un’altra città per un altro lavoro. È lei che tiene in piedi la famiglia e si sente in colpa per aver chiesto a tutti di seguirla. Non è insoddisfatta, ma sicuramente c’è qualcosa dentro di lei, una luce fioca che le ripete “e se, e se…”. E sono i se a distruggerti, a volte.

Bruce è un matematico. Uno di quelli che vive di numeri e sogna di creare qualcosa che sarà utile ai posteri. Non lo fa per guadagno, lo fa per passione. Solo che non è esattamente un lavoro remunerativo e la cosa crea dei problemi in famiglia. Non ho empatizzato molto con Bruce, forse perché io e la matematica proprio non ci capiamo. Datemi parole, inchiostro, storie, quello che volete ma non i numeri. Grazie mille, il prossimo!

Altri personaggi

Abbiamo Mark, un uomo in carriera dal sex appeal carente, un po’ viscido e uno dei personaggi che meno mi sono simpatici. Non vado d’accordo con gli arrivisti che passano sopra qualunque cosa per i soldi e che guardano le donne come fossero prede da acchiappare al volo.

Linda è una ragazza di venticinque anni, dal carattere lagnoso, che sembra aver timore di tutto. Non credo di averla mai sentita, nel libro, dire una cosa sicura e tranquilla. Me la immagino tremante e insicura, rannicchiata in un angoletto a far passare la vita guardandola da lontano. Se me la fossi trovata di fianco in aereo probabilmente avrei sbuffato tutto il tempo.

Poi abbiamo Benjamin, un altro personaggio di cui avrei saltato volentieri il racconto. Altra tipologia di persona con cui non vado d’accordo? I soldati che amano la guerra e si sentono inutili se non imbracciano un fucile. Amore mio, ci sono tante altre cose da fare al mondo oltre a sparare contro qualcuno. Please, eh.

Crispin è un uomo più o meno anziano, credo sia oltre i sessanta ma di poco, se non sbaglio, malato di cancro. È un bastardo di prima categoria, che non accetta la malattia né tantomeno il dover essere alle dipendenze di qualcuno. Tipo la sua infermiera, che mortifica ogni secondo. Ci credete che, nonostante tutto, è un personaggio che ha il suo perché e che mi è piaciuto molto proprio perché diverso e affatto noioso?

Infine abbiamo Florida, la mia preferita. È una donna che a quanto pare ricorda tutte le sue vite precedenti. Va in giro con una gonna piena di campanelli e vede la vita come un viaggio senza fine. Ho trovato tranquillizzante leggere le parti dedicate a lei, soprattutto quando capitavano subito dopo quelle di Edward, che di tranquillo ha ben poco.

Ormai lo sapete, i personaggi fuori dalle righe finiscono sempre nella mia lista preferiti.

Bene, ho finito la carrellata di nomi. Non continuerò a dirvi che questo libro mi è piaciuto, l’ho già ripetuto innumerevoli volte. Vi ricordo, però, che questo è l’ultimo blogtour della lista. Prossimamente avrete solo recensioni, da giugno solo di libri che non mi sono piaciuti, così riprendiamo le sane, vecchie abitudini. Alla prossima!

L’evento è in collaborazione con la Mondadori.
Divisorio

TOCCA A TE

Ti intriga conoscere il più possibile sui personaggi o sei un lettore più attento al worldbuilding o alla trama? Scrivimelo!

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