Recensione | Vision – Alessia Coppola [NO SPOILER]

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Ebbene sì, finalmente una recensione senza spoiler, e di un libro di Alessia Coppola! E cosa vuol dire questo? Che il libro mi è piaciuto, lo consiglio, quindi non voglio rovinarvi il piacere della lettura. Che persona gentile sono, non è vero? Ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo al sodo!
Questa recensione fa parte di un Review Party organizzato per l’uscita del nuovo romanzo di Alessia Coppola. Voglio ringraziare La Corte Editore per avermi permesso di partecipare e leggere il libro in anteprima. È stata una piacevole scoperta, di cui ora vi andrò a parlare.

Voglio avvertire chi non è abituato a leggere le mie recensioni: sono una persona molto ironica, scherzo sempre su tutto. Quindi, sì, prendo un po’ in giro i personaggi dei libri (e me stessa), ma senza cattiveria, non prendetela a male. Sono una brava bimba, sotto sotto, mi diverto con poco.

Titolo: Vision
Autrice: Alessia Coppola
Editore: La Corte Editore
Genere: Distopico
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 384
Trama: 2486, Reika vive in un mondo perfetto, in cui gli abitanti sono il risultato di un’attenta selezione genetica.
Le razze sono suddivise in ghetti e a nessuno è permesso di oltrepassare i confini di Meridian City. Ma accadrà qualcosa che risveglierà in lei un potere sconosciuto. Arrestata e isolata, fuggirà e scoprirà un mondo diverso, perennemente in bilico tra la vita e la morte. Sotto l’assedio di una terribile minaccia, Reika verrà a conoscenza del grande inganno che ha tenuto sotto scacco la sua società perfetta e sarà pronta a fronteggiare ogni pericolo, con l’aiuto di Ares e degli altri Sopravvissuti. Conoscerà il dolore, la rabbia, ma anche l’amore e la verità. Sacrificherà se stessa, perché lei è la chiave per salvare i due mondi. Perché lei possiede l’occhio che tutto vede. | Compralo su Amazon

I personaggi

REIKA

Protagoniste senza un minimo di carattere e noiose come la morte ne abbiamo? No, dentro Vision non ci sono, Alessia Coppola non fa questi errori da principiante. Reika è tosta: pensa, combatte, è una persona vera. Finalmente una protagonista che non reagisce come un polipo morto che si fa trasportare dalla marea o dal primo gnocco che passa. Brava, Reika, ci piaci (a me e al mio amico immaginario, Franco).

ARES

Tu devi stare calmo, ragazzo. Non è che si può essere così… belli. Come personaggio, intendo, non lo gnoccone di turno con i muscoli al posto del cervello. Mi piace molto, Ares, anche se, sì, è gnocco. Va be’, uno gnocco serve in ogni libro, è prassi. E comunque si dice mezza volta nella presentazione, per il resto delle pagine rimane bello agli occhi per come si comporta. Il punto di vista salta da lui a Reika e, personalmente, preferisco lui.

SISKA

Ho solo una cosa da dire: regalatemene una ♥
Capirete leggendo.

Ovviamente ci sono altri personaggi, ma non posso mettermi ad esaminarli tutti, altrimenti partono gli spoiler a pioggia.

Lo svolgimento

MERIDIAN

Il libro di Alessia Coppola inizia con Reika, chiusa nel suo mondo di cristallo dove tutto è ordine e non esistono sentimenti. Divisi in circoscrizioni secondo i tratti somatici, gli abitanti di Meridian (quanto mi ricorda W.I.T.C.H questo nome) convivono senza avere contatti fra loro e vengono accoppiati dal governo. Niente sbaciucchiamenti mano nella mano al chiar di luna, insomma. State tutti in fila o sono botte. Un inizio che ti fa venire voglia di prendere a calci cupola e City Master dopo dieci pagine. Ma non preoccupatevi, non è la cosa peggiore.

Reika ha la fortuna di vedere un Estraneo, cioè un abitante al di fuori della cupola di protezione della sua città, e inizia a saltellare perché “ehi, ma non erano tutti morti lì fuori?”. Povera cucciola, che grosso errore hai fatto. Già, perché il governo di Meridian per anni ha continuato a dire che fuori ormai non c’è più nulla, che la terra è morta insieme a tutti gli animali: un virus ha spazzato via l’umanità e la cupola è l’unica cosa che li ha salvati dalla morte e ancora li protegge.

Loro sono i prescelti, i più forti, migliorati esseri umani. Comodo, no? Incontrare un Estraneo (che non dovrebbe neanche esistere) ti rende pericoloso e vieni imprigionato. Banalmente, giustificano la cosa dicendo che Reika potrebbe essere infetta e la chiudono in un buco di cella, ma a tutti quanti si illumina una piccola lampadina in testa: se mi vuoi aiutare, non mi tratti così (e la trattano male, fidatevi).

Durante la prigionia, Reika inizia a capire: Meridian nasconde più di quanto sappia (ma va?). Così decide di fuggire. E ci riesce, in modo un po’ strano, tra l’altro, fra visioni e immagini strambe che ti fanno pensare sia completamente impazzita. Una volta libera… che brutta sorpresa scoprire che la terra è sì ancora abitata, ma anche minacciata da un pericolo chiamato Visio.

I SOPRAVVISSUTI

Dopo essere stata salvata da quello che diventa il co-protagonista, Ares, e la sua ciurma di sopravvissuti, Reika continua a domandare chi diamine siano questi Visio, ma le risposte sono sempre vaghe. Diventa un tira e molla in cui Ares o viene interrotto sul più bello, oppure se ne esce con frasone tipo “lo vedrai, lo scoprirai”. Ma dimmelo, santa pace, che se me ne ritrovo davanti uno rimango ferma come una cretina! Niente, oh, sarò io che non capisco il potere della suspense.

Oltre a questo, Reika scopre di essere super figa, con i poteri della vita che possono salvare tutti. Viva le profezie e le protagoniste eroine! Ok, questo è un po’ mainstream, lo ammetto, ma è una “prima volta” per Alessia Coppola, quindi è verosimile che ci siano cose come queste all’interno della sua opera.

Insomma, siamo sulla Terra libera, finalmente. Che fa schifo. Non c’è più nulla a parte macerie e morte e anche i sopravvissuti non è che siano molti. Quattro gatti e finisce lì. Reika entra nel gruppo e inizia la parte centrale del libro, più lenta di quella iniziale e di quella finale. Vengono presentati i personaggi principali e alla prima parola vorresti subito prendere a sprangate sui denti Savannah. Poi ti passa, però. Forse. Sarà che è una combattente figa e quindi prende punti. Conosciamo il leader di un gruppo e dell’altro (sì, sono due). Armon, soprattutto, è affascinante, mi sono innamorata, regalatemi lui e il suo serpente. Ah, tra l’altro, un leader ha un serpente come animale domestico e l’altro una tigre, Siska. Chi non ha una tigre e un serpente in casa, via. Li adoro.

VISIO E INTRECCIO

Si scopre che ci sono degli zombie che vagano per le lande (e via di distopico/horror), però scordatevi la banalità dei “morti che camminano”, cioè camminano, ma non sono morti. E non dico altro. Rompono le scatole comunque, mi fanno un’ansia che stanotte mica dormo, eh.Insomma, combatti di qua e fuggi di là, Reika si accorge che, oh, Ares è bellino. E anche Ares si accorge che, oh, Reika è bellina. Scusate, mi vengono così, sono pessima. Parte una giostra nella mente di Ares che inizia con la solfa del “non posso innamorarmi ché qui si muore come mosche e poi soffro”. Reika, invece, non capisce un tubo, porella. Non sa neanche cosa sia l’amore, spiegateglielo, amore di mamma. Son bellini, comunque.

Ora, avrei un sacco di cose da dire sui Visio, che non mi convincono del tutto con le loro strategie e motivazioni, e sul governo di Meridian, che ha delle note stonate, ma non posso entrare nel dettaglio se no gli spoiler si sprecano. Sappiate che la trama è molto carina: ha delle cose viste e riviste nei distopici, ma anche piccoli picchi di genialità nell’aggiunta di peculiarità fighe.
Non voglio inoltrarmi troppo, sappiate che succedono parecchie cose e che alcuni personaggi non sono affatto scontati come sembra, mentre altri, be’, un po’ te l’aspetti che facciano certe scelte. Non si può volere tutto e la prova sostenuta da Alessia Coppola in questo libro è ardua: che io sappia, è la prima volta che si cimenta in questo genere, quindi tanto di cappello.

Conclusioni

Come avrete immaginato (dato che l’ho anticipato nelle prime righe), consiglio questo libro a chi ama il genere distopico. Diciamo che è stata una lettura piacevole, Alessia Coppola non delude mai, ma non mi ha lasciata senza fiato. Non è stata una di quelle storie che non riesci a smettere di leggere, ma lascia comunque una sensazione piacevole. Non so se mi spiego: è come quando il maestro a scuola ti dice “bene, ma potresti fare di più”. Poi, lo sapete, sono una rompiscatole e se non mi batte il cuoricino come dico io resto bassa con i voti.
In ogni caso, sta a voi leggerlo e scoprire se condividete il mio pensiero oppure no.

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3 commenti su “Recensione | Vision – Alessia Coppola [NO SPOILER]”

  1. Siska ha decisamente rubato la scena *-*
    Comunque anche io ho avuto un flash appena ho letto il nome Meridian. Ci ho messo un po’ a smettere di immaginare l’atmosfera medievale che regnava nella Meridian di Witch! XD

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