Recensione | X-men: Dark Phoenix – Jean Grey, la più scema del reame

Recensione | X-men: Dark Phoenix
Contiene spoiler

Ho deciso di andare al cinema un mese dopo l’uscita di X-men: Dark Phoenix. Alla buonora, direte voi. Chi me l’ha fatto fare, dico io. Non potevo ascoltare la vocina nella testa che continuava a dire “non andare, Ju, non troverai nulla di buono, Jean Grey è la protagonista”? No, dovevo fare la ribelle. Me lo merito e ora vi beccate la recensione.


X-men: Dark Phoenix - Jean Grey, la più scema del reame

Titolo originale: X-men: Dark Phoenix
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2019
Durata: 114 min
Genere: azione, fantascienza, avventura
Distribuzione: 20th Century Fox
Trama: Durante una missione nello spazio, Jean viene investita da una misteriosa forza cosmica. Tornata a casa, la donna si rende conto di essere divenuta infinitamente più potente, ma assolutamente instabile e pericolosa per gli altri X-Men.

Guarda il trailer: Dark Phoenix


Personaggi

Jean Grey

Parliamone: Jean mi sta sullo stomaco dalla prima volta che è comparsa sullo schermo. Sembra che a soffrire sia solo lei, a capire sia solo lei, a respirare sia solo lei. Figlia mia, scendi un attimo da quel piedistallo di cartone che ti sei costruita da sola. Non è che tutti ti guardano con la bavetta alla bocca come Scott (porello).

Non solo Jean ha un carattere orribile, anche la sua espressività è pari a zero. Sicuramente è una gran bella ragazza, ma passa il tempo a fare lunghe camminate per raggiungere i posti, muovendosi come una modella, per poi arrivare e mostrare la stessa espressione da gatto schiacciato: che stia parlando di caramelle o cadaveri è uguale.

Parliamo della sua intelligenza? Non pervenuta. Un personaggio pessimo, che si fa portare a spasso dal primo che incontra. E’ stata fortunata che per anni sia stato Charles, ma tanto sappiamo come finisce (ricordate la saga di loro adulti, vero?), quindi non è che abbia imparato granché.

Charles e Magneto

Quando Charles inizia a diventare inutile (com’è che tutti i nemici riescono ad eludere i suoi poteri mentali?), sbuca Magneto. È la chiamata a casa dei quiz televisivi. Gnocchissimo, un piacere per gli occhi, ma per favore basta. Ormai X-men va in loop: Charles fa la cosa giusta ma crea un disastro, Magneto è un nemico ma poi aiuta, combattono il cattivone, vincono. Sai già cosa succede al titolo sullo schermo.

Charles è un personaggio complessissimo, che ha dato tanto nei film precedenti, possibile che non si riesca più ad usarlo in modo decente? In X-men: Dark Phoenix l’hanno trasformato in un incapace che piange sul latte versato e da solo è perfettamente inutile: ha sempre bisogno di Mistica, Magneto, Bestia. Ok, parliamo di una squadra ed è chiaro che non si possa combattere da soli, ma siamo arrivati a non fargli prendere neanche una decisione decente. Da boss incontrastato a idiota conclamato ne passa di acqua sotto i ponti.

Antagonisti

Il cattivone di X-men: Dark Phoenix è veramente pessimo. Una popolazione aliena che stava inseguendo l’energia che ha distrutto il loro pianeta e che ora è dentro Jean. Vogliono quel potere per conquistare la Terra e poterla trasformare in un nuovo pianeta tutto per loro. Visto e rivisto, e ci potrebbe anche stare se avessimo davanti una caratterizzazione decente. Invece, niente. La cattiva uccide gente a caso all’inseguimento di Jean e quando la trova ci mette un nanosecondo a convincerla che “tu sei una dea, gli altri non ti capiscono, tu sei figa e loro no”. E Jean boccalona: “sììì, hai ragione!”. Che si può aspettare da una che ha una sola espressione per tutto il film? Please.

È inutile che stia lì a spiegarvi i cattivi di X-men: Dark Phoenix. Combattono, rompono cose, vengono sconfitti. Non vale neanche la pena dedicargli più di un paragrafo.

Altri X-men

Non so se dedicargli spazio, perché, a parte Mistica, non fanno altro che combattere ed eseguire ordini. Noiosissimo. Sono come pedine mosse a piacimento. Che problemi hanno gli sceneggiatori ultimamente? Non riescono a tenere una caratterizzazione neanche a volerlo. Vi prego, fatevi aiutare.

Trama

La botta di c…arattere di Jean

La nostra cara Jean non ha una forza d’animo particolare, ma semplicemente un potere molto forte che usa a caso e la salva ogni volta. Facile così, eh? In realtà, è una cagasotto allucinante, le fanno paura anche le mosche. Non si sa come, però, gli altri x-men la vogliono in squadra e la convincono a partire per una missione nello spazio. Salvano il salvabile, tutti fanno la loro parte egregiamente e quando arriva il momento di Jean qualcosa va storto: viene investita da un’energia galattica che invece di ucciderla la rende più forte. Ma sì, perle ai porci.

Tornano a casa e lei, torda come un picchio che ha preso a testate troppo forti il suo alberello, non si accorge che qualcosa non va nel suo corpo. Non dico nella testolina, che non ha mai funzionato, ma quantomeno chiederti cosa diamine fosse la cosa che hai inalato nello spazio, magari. Passa poco tempo prima che inizi a tirare fuori questo strano potere che (ovviamente) non riesce a controllare. Figuriamoci, a malapena sa arrivare dritta alla sua stanza, vogliamo che sappia usare un potere mentale in modo corretto? Chiedete troppo. Da qui, Jean inizia a ricordare cose del suo passato che la destabilizzano (eddai) e si allontana dagli altri con la scusa del “non voglio farvi del male”. Se ci dai due secondi per studiare la cosa invece di saltare via come una molla, sarebbe meglio. Da sola non fai un cervello, dove stai andando? Vabbè.

Jean che da sola è incapace

Appena Jean inizia a sbarellare, Charles mette su un’espressione da pesce abbrustolito tipica dei bambini che hanno fatto una marachella. Parte questa corsa, soprattutto di Mistica, per cercare di capire cosa mai abbia combinato Charles in passato per cui Jean ora sia così sconvolta. Cosa sarà mai? Ve lo dico io: semplicemente ha evitato di dirle che lei stessa ha ucciso i genitori a causa di un’ondata di potere incontrollata e che il padre è vivo ma non ha voluto prendersi cura di lei non sapendo gestirla e incolpandola della morte della moglie. Cioè, Charles l’ha protetta dal suo cervellino di merda, che sicuramente l’avrebbe fatta diventare una serial killer allucinata, vista la debolezza del suo carattere. Che sarà mai? L’avrei fatto anche io, Charles ci aveva visto lungo. È stato solo sfigato che quell’energia acchiappasse proprio la più scalcinata degli x-men.

Jean chiede aiuto a Magneto: “come hai fatto a smettere di uccidere?”. Come, scusa? Tesoro di mamma, hai quel potere da due minuti, l’unica persona che hai ucciso è Mistica (per sbaglio, tra l’altro) e nel tuo cervello è già iniziato il pippone “sono cattiva, devo redimermi”? Santa madre, che pochezza! Quantomeno fai una strage prima, impara dal maestro (Magneto)!

La cosa si conclude in un nulla di fatto, perché Magneto non vuole problemi e la caccia via. Quando, però, scopre che Jean ha ucciso Mistica, si arrabbia come una iena e parte per ucciderla. Sul posto, incontra l’altro gruppo, di Charles, che invece vuole aiutarla. L’ho già detto che questo film è una banalità continua?

Jean o Captain Marvel?

Inizia la battaglia. Magneto contro Charles, Charles e Magneto contro gli alieni, Magneto contro Jean, Charles contro Jean, tutti contro Jean, Jean contro gli alieni, tutti contro tutti. Un casino senza senso, pallosissimo. E Jean continua a fare le solite due espressioni: che pianga, rida o dorma, ha sempre la stessa faccia. L’attrice ha un dono: essere così cani non è da tutti.

Ma quindi, con tutte le pippe di Jean, com’è che finisce ‘sto film? Semplice: Jean rinsavisce per tre secondi e combatte contro l’alieno capo, facendo la Captain Marvel della situazione, brillando come l’Edward Cullen del 2019 e scoppiando in una fiammata che forma una fenice in cielo.

Ok. Bello. A che è servito? A niente. L’avesse fatto prima, ci saremmo risparmiati due ore di film. Sigh.

Conclusioni

Ci sono tanti motivi per cui X-men: Dark Phoenix è un grande NO. Prima di tutto la recitazione di Sophie Turner, pessima sotto ogni punto di vista. Quell’espressione alla Sansa Stark dell’ultima stagione ha rotto le scatole da un bel pezzo.

Charles e Magneto sono sempre la solita solfa. Vecchio amico di qua, vecchio nemico di là. Ogni volta sempre uguale.

La trama dura tre minuti, tutto il resto sono pippe di Jean. Sarebbe bastato rimanere con Charles, studiare il suo potere, parlarne, capire come stavano le cose e tutto si sarebbe sistemato nel giro di tre scene. Neanche a dire che tutto questo sia stato usato come scusa per la crescita di Jean. Nono, lei è rimasta cretina. Farsi scoppiare per salvare tutti è stato un attacco di buonsenso isolato.

Non so davvero cos’altro dire su X-men: Dark Phoenix. Ho adorato i primi film della saga dei giovani, ma questo mi ha delusa a morte. Non mi ha trasmesso neanche quella nostalgia nel rivedere i personaggi che amo. Nulla. Un completo, insensato nulla.

Voto finale

Voto finale
2/5

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