Loki
Recensioni

Review party | Loki, il giovane dio dell’inganno (Mackenzi Lee)

Qualche giorno fa, vi ho intrattenuto con un bell’approfondimento sul personaggio di Loki nella mitologia norrena. Se non l’avete ancora letto, lo trovate a questo link. Pensavate che mi sarei fermata? Sbagliato! È arrivato il momento del review party. Ringrazio di nuovo la Mondadori per la copia omaggio e ricordo a voi che, copia o non copia regalo, il mio parere sarà onesto e sincero. Non mi vendo. Mai. Premesso questo dettaglio, iniziamo!

Loki
Loki, il giovane dio dell’inganno (Mackenzi Lee)

Odino, Thor e Loki

Il libro inizia a bomba, lanciandoci senza vergogna nel bel mezzo di una situazione familiare non poco complicata. Odino ha due figli: Thor e Loki (ricordo che nella Marvel Loki è figlio di Odino, circa). Non vanno d’accordo e si sopportano come io sopporto la vista di una libreria disordinata. Poco, davvero poco.

Thor è il figlio perfetto agli occhi di Odino. Forte come solo un guerriero di Asgard può essere, fiero, coraggioso, impulsivo e dall’animo buono. Loki è un po’, come dire, diverso. Innanzitutto, ha dei poteri magici, cosa vista non propriamente bene su Asgard. Solo pochissime altre persone la possiedono: Frigga, la madre, Karnilla, la maga di corte, e Amora, la sua protetta.

Il problema? Be’, Loki vorrebbe usarli questi poteri, smettere di sentirsi diverso, inferiore. In battaglia non eccelle, ovviamente. Sarebbe come mandare Gandalf al posto di Gimli in una missione che richiede lavoro di braccia. Non ha senso e finirebbe molto male. Loki lo sa, Thor lo sa, Odino lo sa, il mondo intero lo sa, ma non c’è verso di convincerli a mettere da parte le turbe psicologiche per cui magia=male.

Non che Loki sia in grado di aiutarsi, mettiamo le cose in chiare. Com’è che si dice? Una ne fa e cento ne sbaglia. Figlio mio, meno pippe mentali e più spontaneità, però. Lo so, non è facile. Parliamo di un ragazzo vissuto all’ombra del fratello, che non si sente accettato, che viene guardato come un alieno in una corte che dovrebbe rispettarlo e prenderlo come esempio. Personalmente, una visitina di famiglia dallo psicologo la farei. Ci sono evidentemente dei problemi pregressi.

Loki nei film Marvel
Divisorio

Vai con lo zoppo e…

A peggiorare la situazione chi ci si mette? L’unica altra persona che Loki sente affine: Amora. Ha la sua età, è potente, ha un carattere scontroso e ribelle. La sua anima gemella, insomma. È tutto ciò che Loki vorrebbe essere. Anche perché lei, a differenza sua, la magia l’ha studiata e sa usarla piuttosto bene. Peccato che sia pazza. Seriamente. Non sta bene.

Amora è lo zoppo, per Loki. Quando non è lui a creare dei piani discutibili, è lei a trascinarcelo. Insieme sono un turbine di caos a cui non si può dar nome. Bellissimo da leggere, anche se dopo un po’ ti fa venire l’orticaria. Vorresti andare da Loki e scuoterlo forte fino a farlo rinsavire. Ma non puoi, quindi sei costretta a continuare a guardare mentre si caccia in un guaio dopo l’altro.

Amora è un personaggio affascinante, te ne innamori subito. Cioè, le persone normali se ne innamorano. Io l’ho odiata dal primo istante. A pelle. Non significa che non mi sia piaciuta la sua caratterizzazione, anzi. Se la odio tanto, probabilmente è perché è creata bene. E poi sono di parte: per quanto Thor possa essere idiota, ha tutto il mio cuoricino.

Loki e Amora (idealmente)
Divisorio

La Londra vittoriana

Se Asgard ci è sembrata un inferno nei primi capitoli, non avete idea di cosa troverete una volta che Loki sarà sbarcato a Londra. La sua missione sarà quella di recuperare dei manufatti rubati, ma anche di non affogare nel fango, soffocare nella puzza o essere aggredito nel bel mezzo di una città che, in confronto a quella degli dèi, è un’arena dei gladiatori. Provateci voi a tornare indietro e vivere a quei tempi. Altro che sapone, vi ci vorrebbe una lavata nella candeggina al ritorno. Vi giuro, dopo aver letto della Londra vittoriana, mi sono ricordata di quanto sia bella l’epoca moderna.

Agli occhi di Loki, gli umani contano meno di niente ed essere costretto lì, su Midgard (come chiamano la Terra gli Asgardiani) è una punizione detestabile. Però, insomma, non tutti i mali vengono per nuocere e, dopo un po’, Loki inizia a prenderci gusto. Non troppo, è sempre Loki, ma abbastanza per iniziare a farsi delle domande. Su se stesso e sugli umani. Forse, effettivamente, su qualcosa si è sbagliato.

C’è una cosa su tutte che proprio non riesce a digerire: il fatto che, anche per i miti, lui sia il cattivo. Non c’è pace per Loki, nemmeno in quel buco oscuro che è Midgard. Anche lì, viene guardato come fosse un demonio. E questo lo porta alla conclusione che, forse, allora, il demonio deve farlo per davvero. Ci riuscirà? Questo sta a voi scoprirlo, leggendo il libro. Non voglio certo rovinarvi la lettura, suvvia!

Loki e Thor
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La forza di una storia

Mi aspettavo tutto da questo libro. Che fosse divertente, piacevole, semplice da leggere, ma non che trattasse argomenti tanto importanti con una tale chiarezza. Parliamo di un libro per ragazzi che tira fuori chicche sul femminismo e sulla sessualità, raccontandole con sensibilità e attenzione, pur senza appesantire la narrazione.

I personaggi su Midgard, la signora S. e Theo, sono ampiamente sfaccettati. Lei, una donna forte, sola, che indossa pantaloni e sfida le autorità in quanto donna. Lui, un ragazzo omosessuale che non può vivere il suo amore perché punito dalla legge dell’epoca. E Loki nel mezzo, a stupirsi di come le donne abbiano così pochi diritti, mentre su Asgard sono trattate come pari, e di come le persone giudichino l’amore in base al sesso dei protagonisti. Vi lascio qualche scambio di battute per farvi capire di cosa parlo.

– Sembri una strega.

– Grazie.

– Le streghe sono femmine.

– Questo lo rende meno un complimento?

– Hai una preferenza? Tra uomini e donne?

– Mi sento a mio agio nei panni di entrambi.

– No, non intendo… non tutti possiamo cambiare il nostro genere a piacimento.

– Io non cambio genere. Esisto come uomo e come donna.

– Ma tu non sei… Non ha senso.

– Per me sì, ne ha.

Più moderno persino della società in cui viviamo ora, non credete? Ma, tranquilli, ci arriveremo davvero, un giorno, a capire queste cose. Un giorno, nessuno dovrà più vergognarsi di quello che è, di quello che prova, di quello che è nato per essere. Un giorno, saremo tutti, almeno un po’, come Loki.

Consigliato
Consigliatissimo
La recensione è in collaborazione con la Mondadori.
Questo non ha influito sul mio giudizio.
Divisorio

TOCCA A TE

Che ne dite? Vi ho convinti a comprare questo libro? Allora correte in libreria e poi tornate qui a dirmi la vostra!

Be magical

🍁 Stregautrice: un po' strega, un po' scrittrice 🧹

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