Recensione Io sono leggenda

Vi avevo avvertito che le tappe di questo blogtour sarebbero state tre, no? La presentazione, la recensione e l’approfondimento. A che numero siamo? Dai che lo sapete, c’è lo spoiler nel titolo. Ringrazio la Mondadori per la copia in anteprima e la rassicuro, perché sarà una recensione positiva. Il dentino avvelenato lo riponiamo in attesa di libri peggiori, tipo Fiore di Sangue 😈 Benvenuti nella recensione di Io sono leggenda.

Io sono leggenda (Richard Matheson)

Ho una pistola e posso usarla

Avete presente The vampire diaries, Twilight e tutti quei film/libri su vampiri perfettamente integrati nella società, sexy, intelligenti e dèi del sesso? Ecco, dimenticateveli. Qui nessuno sbrilluccica, al limite sanguina, grida, tira sassi, strappa parti del corpo a morsi e muore dissanguato. Io sono leggenda è un libro “tranquillissimo”, insomma, dove il protagonista si trova da solo a cercare di sopravvivere in un mondo dove solo lui è rimasto umano.

Un virus ha colpito l’umanità intera, trasformando tutti in vampiri. Tutti tranne lui. Fortuna? Sfortuna? Robert Neville se lo chiede tutti i giorni senza trovare una risposta. E nei momenti peggiori, quando le voci di quelli che erano i suoi vicini urlano troppo forte e la musica non riesce a sovrastarli, imbraccia un’arma ed esce fuori sparando. Conscio del fatto che i vampiri non muoiano con una pallottola, ma deciso a sfogare tutta la sua rabbia. Sono proprio questi momenti che mi hanno fatta innamorare di Robert. Momenti veri, umani, che puoi quasi toccare.

Mi ha fatto tornare in mente alcune scene di Buffy, in cui lei arrivava al limite, imbracciava fucili, balestre e via dicendo e partiva per fare strage di vampiri e mostri. Robert, la Buffy di noi dell’epoca dell’ammazzavampiri. Oh, sentite, lo so che Io sono leggenda è uscito prima, ma ero troppo piccola per potermelo gustare, quindi ho iniziato con Buffy. Fan and proud!

Buffy e Io sono leggenda

Perché combattere?

Cosa ti spinge a svegliarti la mattina quando sai che il mondo è spacciato? Quando non hai la libertà di sdraiarti su un prato a guardare il cielo senza avere paura di essere sbranato, o peggio trasformato in un mostro? Quando le uniche voci che ascolti ogni giorno sono quelle di persone già morte che continuano a perseguitarti come incubi? Qual è lo scopo di una vita così?

Robert si è risposto in vari modi, durante la storia. Trovare una cura è stato uno degli obiettivi che più gli hanno dato forza. Una cura per quella che fino a pochi mesi prima non era che una leggenda. La cura per il vampirismo. Strano immaginare un uomo solo, chiuso in una casa, sul suo banco di lavoro, cercare una speranza laddove gli scienziati di tutto il mondo hanno fallito. Eppure empatizzi con Robert, con il suo bisogno di vivere e i ricordi distruttivi che lo portano a buttarsi nell’alcool di tanto in tanto.

Forse l’unica cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso è il fatto che lui capisse certe cose senza avere alcuna competenza, nonostante i pensatori di tutto il mondo avessero precedentemente fallito. Un po’ over power come cosa, ma posso starci se contestualizziamo il libro nella sua epoca: gli anni cinquanta.

Sangue - Io sono leggenda

Più umano di quanto sia mai stato

Fa pensare, un libro così. A quello che abbiamo e che tendiamo a dare per scontato. Il bisogno che ognuno di noi ha dei contatti umani. Anche solo del sorriso di un perfetto sconosciuto che ci migliora la giornata. Io sono leggenda casca a fagiolo durante questa quarantena. Mi sento un po’ Robert quando esco a portare fuori il cane quei due minuti al giorno e mi guardo intorno come se qualsiasi altra persona potesse essere un nemico. Contagioso. Un pericolo per me e per gli altri. Ora, d’accordo, ho esagerato, ma certi pensieri ci provano ad aggrapparsi al tuo cuore, ogni tanto.

Nella testa di Robert c’è tutto un mondo. Il mondo che era e il mondo che è adesso, al tramonto di una vita che non esiste più. Ci siamo un po’ noi, che abbiamo paura della solitudine, di ciò che non capiamo, di perdere chi amiamo senza poter fare nulla. C’è un universo racchiuso in un salotto con le finestre coperte da assi.

Mi è piaciuto, molto. Ho voltato l’ultima pagina e mi è sembrato di perdere un amico. Avrei voluto vivere un’avventura in più insieme a Robert. Anche solo un giorno, forse mi sarebbe bastato. E magari regalargli quella speranza che non ha mai avuto la fortuna di toccare davvero. Leggetelo, ne vale la pena.

Consigliato
Consigliatissimo
Blogtour - Io sono leggenda
La recensione è in collaborazione con la Mondadori.
Questo non ha influito sul mio giudizio.
Divisorio

TOCCA A TE

Hai letto la precedente traduzione di Io sono leggenda, oppure, come me, non ti era mai capitato tra le mani? Fammelo sapere nei commenti!

Be magical
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6 commenti

  1. Wow che recensione! È incredibile come in poche righe finali tu sia riuscita a sintetizzare un concetto profondo – e decisamente attuale – come quello che viene affrontato in Io sono leggenda.
    “Nella testa di Robert c’è tutto un mondo. Il mondo che era e il mondo che è adesso, al tramonto di una vita che non esiste più. Ci siamo un po’ noi, che abbiamo paura della solitudine, di ciò che non capiamo, di perdere chi amiamo senza poter fare nulla. C’è un universo racchiuso in un salotto con le finestre coperte da assi”.
    Bellissimo

  2. Che bella recensione! Per me era la prima volta e averlo letto in quarantena è stato d’impatto. Bello, da leggere

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