Costruire un personaggio

costruire un personaggio

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Parliamo di uno dei miei argomenti preferiti, cioè la costruzione del personaggio. Come ho già suggerito in altri articoli, non dimenticare mai che una buona trama senza dei buoni personaggi non serve a un tubo. La trama si muove in funzione dei personaggi, senza di loro un romanzo non esiste. Capito questo, siamo già a metà dell’opera.

Potremmo parlare per ore di personaggi, potrei riempirti di esempi ed esercizi, ma non abbiamo tutto il giorno e non stai seguendo una delle mie lezioni private (se vuoi farlo, leggi qui!), quindi è il caso di riassumere ed elencare le caratteristiche salienti di un buon personaggio.

Crea personaggi credibili

Cosa significa? Come può essere credibile un centauro mago che parla con la mente? Può e deve esserlo all’interno della tua storia. Non stiamo parlando di un mondo generico in cui tutto deve essere verosimile secondo le regole della fisica e della chimica, stiamo parlando di un mondo immaginario che si regge su regole che hai creato tu ed è abitato da creature che, in quel mondo specifico, devono necessariamente essere credibili. Se parliamo di un mondo fantasy, ovviamente.

Un esempio più vicino a noi? Ammettiamo che tu decida di scrivere una storia ambientata nel mondo reale. Il tuo personaggio è una modella abituata a calcare le passerelle, elegante, sa camminare su tacchi vertiginosi senza il minimo problema. Poi, d’un tratto, incontra un ragazzo e, per dovere di trama, deve inciampare e diventare goffa. Ti sembra verosimile? No, a meno che tu non decida di spiegare nello specifico il perché la ragazza improvvisamente diventi goffa. Magari il ragazzo le ricorda qualcuno che la fa sentire vulnerabile, oppure ha un crollo emotivo. Altrimenti non ha senso e continuerà a non averne.

Nel caso del centauro che parla con la mente, be’, se quella è la regola, deve parlare in quel modo. Non puoi farlo cantare un giorno, sospirare un altro e parlare con la mente quando serve che faccia il figo. E qui ci colleghiamo al punto successivo, la coerenza.

Rendi i personaggi coerenti

Attenzione, perché credibilità e coerenza non sono la stessa cosa. Un personaggio credibile può essere incoerente e viceversa. Possibilmente, cerca di far funzionare entrambe le cose.

Parto subito con un esempio per farti capire al volo. Mettiamo che tu abbia creato un ragazzo con un carattere molto aggressivo. Un giorno, incontra un altro personaggio e di colpo diventa dolce e remissivo. Ti suona male? Certo, perché è incoerente. Si può risolvere il problema creando un background come si deve per il tuo personaggio, magari spiegando che da piccolo è stato salvato da qualcuno che assomiglia a questa persona. L’incontro tira fuori il suo vero carattere, l’insicurezza e la dolcezza che nasconde dietro la maschera da duro.

Senza questo, senza le fondamenta, il tuo personaggio si comporterà in modo incoerente e noi non vogliamo questo, no? Sai cosa può aiutarti? Compilare una bella scheda personaggio: l’ho creata apposta per te, puoi scaricarla e usarla quante volte vuoi.

Mostra, non raccontare

La regola d’oro, te l’avrò suggerita un milione di volte, ormai mi odierai ma è necessario. Non raccontarmi tutto come se fossimo al telefono, fammi vedere le cose!

Il tuo personaggio è dolce con le vecchiette? Mostrami una scena in cui si comporta così, non buttare soltanto lì un “è dolce con le vecchiette”, altrimenti io lettore non solo me lo dimenticherò dopo tre secondi, ma dovrò anche crederti sulla parola. E c’è un sacco di gente diffidente là fuori, me compresa. Altro esempio: se il tuo personaggio si trova in difficoltà tra la folla, fallo comportare di conseguenza. Magari si scansa, cammina vicino al muro, si nasconde nei bagni, gli viene una crisi di panico. Mostra il suo dolore, non spiattellarmelo sulla pagina come fosse una poesia di qualcun altro imparata a memoria.

Attenzione ai dialoghi!

Immaginami con un cartello enorme in mano, la cui freccia punta su questo paragrafo: I DIALOGHI. Non hai idea (o forse sì) di quanto sia importante diversificarli. E non hai idea (stavolta proprio no) di quante volte io abbia letto dialoghi in cui il re parla come il contadino e il contadino di un regno fantasy parla come un buttafuori del nostro tempo. Tutto uguale, le stesse parole, addirittura imprecazioni che in certi ambiti stonano così tanto che ti chiedi che diamine hai deciso di leggere.

Non farlo, ti supplico. Pensa bene a come parlerebbe un re, un diplomatico, un cantante rispetto a uno studente di chimica, una duchessa, una guerriera fantasy o un’aliena. Sono tutti diversi e avranno un loro linguaggio. Anche un modo di dire personale, se sei bravo, una di quelle battute che dirà lui e solo lui, non puoi sbagliare. Se riesci a creare questo, stai lavorando bene.

Abbasso i cliché (ma non troppo)!

Non è che io condanni del tutto i cliché, anzi a volte sono utili. Però bisogna saperli utilizzare. Esempio: in Primordia ho creato il classico principe biondo, occhi azzurri, uno spettacolo per gli occhi che neanche negli erotici più blasonati. Poi l’ho modellato a modo mio, gli ho dato un carattere particolare, un gruppo di amici, un passato, dei legami e un modo di esprimersi personale. Sai cos’è successo? Che la maggior parte delle persone che hanno letto Primordia hanno scelto lui come personaggio preferito. Un cliché.

Capito quanto potere hai su quello che scrivi? Puoi trasformare la cosa peggiore in bellezza, ma per farlo devi saper riconoscere la strada giusta. Come? Semplice: leggi libri pessimi. Dico sul serio, se vai nella sezione recensioni qui sul blog ne trovi un po’. Vai in biblioteca, o prendili in prestito, e leggili. Poi leggi un libro con dei gran personaggi. Una volta colta la differenza, sarà più semplice non cadere nei cliché senza saperli sfruttare.


Esaminati i punti principali per iniziare a costruire un buon personaggio, sono certa che ti sorgerà una domanda: come faccio a capire se ho fatto un buon lavoro? Be’, sei sul mio blog, secondo te non ti do la soluzione all’enigma? Per mettere alla prova il tuo personaggio puoi… ruolare!

Se non sai di che cosa sto parlando, devi leggere due articoli: questo che ti spiega cosa sono i GDR e questo che spiega il ruola con me. Una volta fatto, devi solo scrivermi. Facile, no?

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