NaNoWriMo 2020 | Prima settimana

nanowrimo la prima settimana

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Ci siamo, è iniziato il NaNoWriMo!
Se non sapete di cosa sto parlando, potete leggere questo articolo in cui ho spiegato come funziona. Siete ancora in tempo per partecipare, quindi date un’occhiata al volo e create il vostro progetto sul sito!

Per quanto mi riguarda, sono tre anni che partecipo a questa competizione. La prima volta ho fallito miseramente, poi dalla seconda ho scoperto la community italiana ed è cambiato tutto. Prendere il NaNo come un gioco, una sfida con se stessi, ti fa capire il vero spirito della cosa. Se prima mi veniva l’ansia al pensiero di dover scrivere un tot di parole al giorno, ora mi diverto da matti e inizio ad essere emozionata già una settimana prima.

Quest’anno ho deciso di tenervi aggiornati sul mio lavoro, un po’ perché ho bisogno di parlarne, un po’ perché mi sono accorta di aver convinto un sacco di voi a provarci e voglio essere un sostegno.
È dura, non lo nego. Se non si è abituati a scrivere ogni giorno, il NaNoWriMo è una sfida che mette alla prova i nervi. Ma non prendetela in modo negativo: se perdete, non succede nulla. Andrà meglio la prossima volta. L’importante è fare il primo passo, buttarsi nella mischia. Credetemi, anche solo provarci fa tutta la differenza del mondo.

NaNoWriMo
Io dopo tre ore ininterrotte di scrittura

Come sono organizzata

C’è un’abitudine che ho cambiato negli ultimi anni. Prima scrivevo di sera, di notte, facevo le quattro del mattino prima di staccare e mi svegliavo alle dieci del mattino. Avendo orari flessibili, ero libera di farlo (lo sono anche ora), ma mano a mano che andavo avanti mi accorgevo di quanto la mattina fosse importante nella nostra giornata e quanto saltarla fosse una scelta poco saggia.

Ho letto diversi libri, non smetto mai di informarmi e studiare, e tutti consigliavano di svegliarsi presto e andare a letto prima. Per una persona che ama il buio come me sembrava una follia. Ma ci ho provato. Amo le sfide e non mi arrendo prima di averci almeno provato. Ebbene, è stata una vera svolta.

Ora mi sveglio alle sei e trenta del mattino, o alle sette se sono molto stanca, e la prima cosa che faccio è aprire il laptop e scrivere. Prima di prendere il cellulare, prima di fare qualsiasi cosa. Rimango nel letto e scrivo per almeno un’ora. Poi inizia il resto della mia giornata.
Quest’abitudine ha migliorato le mie prestazioni e, per la prima volta da quanto partecipo, non solo sono in linea con il wordcount, ma lo supero di un po’ ogni giorno.

NaNoWriMo
Io tre minuti prima di cancellare tutto e cambiare idea

Cosa sto imparando

La prima cosa che impari con il NaNoWriMo è quanto la scrittura sia questione di allenamento. Non che non lo sapessi prima, ma anche io ho momenti di stop, come tutti. So dare buoni consigli agli altri, posso guidarli, ispirarli, ma sono umana e, a volte, non riesco ad ascoltare la vocina responsabile nella mia testa.
Oltrettutto, anche se non sembra, sono molto sensibile, il che mi porta a buttarmi giù ogni tanto. Ecco, quelli sono i momenti in cui mi prendo una pausa con la scrittura. Per fortuna durano poco.

Durante il NaNoWriMo hai così poco tempo per scrivere che questi momenti non puoi permetterteli se vuoi vincere. Sapete che succede? Che inizi a scrivere e non ti fermi più. Lo sforzo diventa una buona abitudine e una buona abitudine diventa la routine giusta dello scrittore. Scrivere ogni giorno, è tutto qui. È il primo ostacolo che ferma quasi tutti gli aspiranti scrittori: non trovano il tempo. Ora avete la dimostrazione che il tempo può essere trovato. La mattina presto, come dice Hal Elrod in “The miracle morning”.

Magari lui esagera un po’ a proporre una sveglia alle quattro del mattino, ma ci siamo capiti. Ve lo consiglio il suo libro, è molto interessante: è stato il primo che ho letto e che mi ha aperto il mondo delle persone mattiniere.

NaNoWriMo
Niente, lei è troppo tranquilla perché possa assomigliarmi

Come sta andando

Come ho anticipato, per essere il quarto giorno sta andando niente male. Raggiungere 50.000 parole significa scrivere almeno 1.700 parole al giorno. Io ne ho segnate sul calendario 2.000, per avere un po’ di margine se un giorno capitasse qualche imprevisto. Tipo la solita emicrania che il caro, vecchio ciclo mestruale mi regala almeno un giorno al mese.

Ho calcolato nelle parole scritte anche gli appunti e le scene abbozzate, perché fa parte del lavoro sul libro. Capitano dei giorni in cui non riuscite ad andare avanti con la storia perché c’è qualcosa che non quadra e, anche se molti dicono di continuare a scrivere senza pensarci, io dico invece che bisogna fermarsi e pensare. Se vi bloccate o trovate un buco, è inutile continuare a scrivere una storia che sapete già non reggerà.

Quando mi capita, inizio a scrivere appunti su appunti, pensieri, possibilità e li riverso su Scrivener, nella mia sezione “Outline – Problemi”. Uno di questi giorni vi faccio vedere come organizzo Scrivener, così mi seguite meglio quando parlo di queste cose.

Insomma, tutto fa brodo! Lo ripeto ancora: l’importante è scrivere e far sì che diventi un’abitudine quotidiana da portarsi dietro anche terminato il NaNoWrimo. Non ho mai terminato i miei libri in un mese, più o meno ce ne vogliono sempre tre, ma iniziando con il NaNoWriMo vi siete già spianati un bel po’ la strada.

NaNoWriMo
Ecco, QUESTA sono io!

La prossima tappa

La mia prossima sfida sarà muovere un personaggio diverso da Fendra, la mia protagonista. Nel primo libro della saga di Primordia (scoprilo qui) il punto di vista era solo di Fendra, ma nel secondo ho bisogno di cambiare, quindi darò voce a un altro personaggio. Non è così semplice come sembra: PMD è scritto in prima persona al presente, il che vuol dire che è estremamente introspettivo. Se non caratterizzo bene la seconda voce tanto quanto la prima, diventerà un riflesso sbiadito di Fendra e sarà piacevole quanto una padellata in faccia.

Va bene, forse esagero un po’, ma voglio davvero che questa cosa funzioni ed è quello su cui lavorerò da qui a domenica. Non vi dico chi sarà a parlare per due motivi: voglio fare una sorpresa a chi sta aspettando il secondo della saga e non sono ancora pronta a dirlo. Fremo, ma non sono pronta. Sono una persona strana, I know.

Concludo qui l’articolo e scappo a scrivere. Fatemi sapere se avete deciso di partecipare al NaNoWriMo e come sta andando. Mi stanno scrivendo un sacco di persone su Instagram (visita il mio profilo) che sono felicissima di aver spinto a iniziare questa nuova avventura. Non vergognatevi a chiedere consigli o aiuto, io sono sempre qui.

Al prossimo articolo, skål!

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3 commenti su “NaNoWriMo 2020 | Prima settimana”

  1. Ciao! Dunque, come sai sto partecipando anche io, anche se solo esclusivamente la mattina, dalle 9 circa fino alle 13 e, devo dire, con un buon sottofondo musicale, che via via sto prendendoci confidenza e spero ovviamente che i miei personaggi reggano come dici tu. Sto cimentandomi in un fantasy, ma le difficoltà sono tante (mi stanno aiutando tantissimo le creature nuove, ispirate dai miti siciliani) e già la protagonista ha un sacco di perfidie dietro le spalle e non vuole più esserlo :’) ma, ad ogni modo, siamo qui. Poi, se sarà il caso, rivedrò in seconda battuta ma al momento sta venendo molto bene 😀 scusa il papiro XD

    1. Aaah, stai scrivendo anche tu un fantasy! Bellissima questa cosa dei miti siciliani, poi devi parlarmene meglio perché sembra davvero una bella idea, così, a pelle. Dai che ne usciamo vincitori, il NaNoWriMo non ci sconfiggerà!

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