Imbolc
Spiritualità

Imbolc | Prenditi cura di te

Sarò sincera: ho sempre sottovalutato Imbolc. Il periodo da Yule a Ostara è il peggiore dell’anno, per quanto mi riguarda. Grigio, freddo, spento. Forse, se vivessi in un posto dove nevica la penserei in un modo diverso, ma vivo a Milano. Hai presente Milano a Gennaio? Mi auguro di no, soprattutto in tempo di pandemia.

Insomma, di solito me ne rimango in letargo da dicembre a marzo, cercando di guardare il meno possibile fuori dalla finestra e preparandomi a riempire di colore e piante aromatiche i terrazzi in primavera. Ma quest’anno è diverso, quest’anno ho percepito un legame profondo con Imbolc, un bisogno di pulizia e purificazione che non avevo mai provato prima. Complici forse le ansie degli ultimi giorni o il fatto che sto lavorando tantissimo su me stessa, è arrivato il momento di festeggiare Imbolc come si deve, finalmente.

La tradizione

Come spiegato in questo articolo, Imbolc è una festa che ci prepara alla primavera. Si accendono candele e fuochi, come saluto al sole che sta tornando a splendere con più intensità. E si lasciano dietro le brutte abitudini, i pensieri negativi, le paure. La ruota dell’anno è un percorso di crescita, di comprensione, che ci porta ad accettare dei lati di noi e modificarne altri che non ci fanno del bene.

Non smettiamo mai di evolverci, di cambiare, quindi non dovremmo mai smettere di studiare e di lavorare su noi stessi. E Imbolc ci ricorda proprio questo, che dobbiamo proteggere la nostra mente, costruire e limare, pulire il troppo e calibrare ciò che abbiamo perché sia in perfetto equilibrio. È un lungo lavoro e sono convinta che dovrebbero portarlo avanti tutti, anche chi non percorre questo sentiero. La nostra società spinge troppo sul fare e poco sul pensare, sul capirsi, sulla cura della mente e del corpo. Siamo sempre sull’orlo del baratro e non ci rendiamo conto che dietro c’è tutto lo spazio che vogliamo per camminare, basta fare un passo indietro.

Come festeggio io

La mia pratica è legata principalmente alle erbe. Il mio altare è pieno di barattolini di erbe secche che ho coltivato personalmente (quasi tutte), le uso per qualsiasi cosa: le aggiungo alle candele, alle tisane, le porto con me nei sacchettini, creo oli, boccette, smudge, le spargo persino sul letto per rinfrescarlo. Insomma, sono una strega verde fatta e finita!

Per Imbolc, ho acceso cinque candele composte a pentagramma e ho inserito in ogni tea light un’erba o un fiore diversi: alloro, camomilla, rosa, cannella e basilico, rispettivamente per cambiamenti positivi, calma, amore per se stessi, forza e protezione.

Altare Imbolc
Il mio altare di Imbolc

Tra una candela e l’altra ho inserito dei cristalli, altro elemento a cui sono molto legata. Ne porto sempre almeno uno con me. Nella foto, in ordine in senso orario da destra ci sono una pietra di luna, un’avventurina e tre cristalli di quarzo.

Ho aggiunto anche una ciotola di latte e una d’acqua, alla destra e dalla sinistra delle candele (nella foto si vede solo quella del latte, la ciotola arancione).

Infine, questa sera, chiederò aiuto alle mie fedeli rune per una divinazione. Come sa chi mi segue da un po’, non amo i tarocchi, ma sono legatissima alle rune e al pantheon nordico. Le uso per qualsiasi cosa, le dipingo sulla pelle (prima o poi le tatuerò), le incido sulle candele, ne dedico una alla pagina corrente delle mie morning pages, insomma mi seguono ovunque.

Cura di sé e della casa

E se non ho un altare? Se ho poco tempo, se non conosco ancora bene le erbe, le pietre e via dicendo? Be’, ci sono dei piccoli rituali che possiamo fare tutti, streghe o no. Ora te ne racconto un paio.

Abbiamo detto che a Imbolc ci si purifica in attesa della primavera e quale modo migliore se non gettare via una cattiva abitudine? Accendi una candela e medita qualche minuto osservando la fiamma, pensando a quali sono le cose che vorresti eliminare dalla tua vita. Quanto hai tutto bene in mente, scrivi un elenco su un foglietto e poi brucialo sulla fiamma della candela, visualizzando la tua vita senza quei pesi.

Accendi una candela in ogni stanza della casa e lasciala bruciare, oppure, se non ne hai abbastanza, accendi tutte le luci della casa per qualche minuto. Poi pulisci ogni stanza per bene, butta le cose che non ti servono più o regalale, portale al mercatino dell’usato (e, mi raccomando, non sostituirle con altre cose inutili). Riempi un secchio con acqua, sale e salvia e lavaci i pavimenti, poi apri tutte le finestre, fai prendere aria all’ambiente in cui vivi e fumiga la stanza con della salvia.

La sera, concediti un bel bagno ristoratore. Spargi un po’ di sale e salvia nell’acqua e immergi un cristallo di quarzo. Se non hai la vasca ma usi la doccia come me, prepara un sacchettino di stoffa con sale, salvia e un cristallo e legalo al soffione, così l’acqua potrà passarci attraverso prima di arrivare alla tua pelle.

Ultimo ma non banale, medita. Siediti in un posto tranquillo, metti le cuffie, chiudi gli occhi e lasciati andare. Se non sai come si medita, ti consiglio di guardare “Le guide di Headspace: meditazione” su Netflix. È un ottimo inizio e ti guida nelle prime pratiche.

I miei consigli finiscono qui. Spero di averti dato abbastanza spunti e averti ispirato a prenderti cura di te come meriti. Se hai dubbi o vuoi fare due chiacchiere, scrivimi un commento qui sotto, oppure contattami su Instagram. A prestissimo e, ricorda, vali molto più di quanto pensi.

Mi chiamo Juls, sono una Scrittrice, una Creativity Mentor e una Content Creator. Più in breve? Una multipotenziale 🌱

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