Rune
Spiritualità

Introduzione alle Rune

La mia storia con le Rune inizia diversi anni fa e non ha nulla a che fare con la moda dei telefilm e dei giochi sui vichinghi che è uscita fuori ultimamente. Vi dico solo che non ho ancora visto la serie Vikings, per farvi capire quanto siete fuori strada se pensate che ve ne parli per moda.

Mi sono avvicinata al Pantheon norreno scavando nella mitologia. Ho sempre amato studiare i miti antichi, tanto che mi sono iscritta ad Archeologia all’università. I miei preferiti sono sempre stati quelli greci, poi mi sono imbattuta, da piccina, nei film della Marvel. Ho conosciuto Odino, Thor, Loki e ho iniziato a cercare informazioni, rendendomi conto, tra l’altro, di quanto i film Marvel siano lontani dalle vere figure norrene. Sono adattamenti cinematografici, è normale, e comunque li ringrazio per avermi aperto un mondo. Essere curiosi serve anche a questo, a scavare nel profondo e scoprire cose sempre nuove e migliori.

Oggi voglio raccontarvi di uno degli argomenti a cui sono più legata parlando di mitologia norrena: le Rune. Cercherò di introdurre l’argomento in modo sintetico, poi scriverò altri articoli in cui vi racconterò nello specifico di ogni runa e vi spiegherò come le uso io. Ricordate sempre che, a parte le nozioni storiche, tutto il resto, le impressioni, la pratica, le sensazioni, sono personali. State leggendo un articolo che non vuole essere oggettivo, ma soggettivo. Per ognuno di noi il percorso è diverso, così come lo sono i sentimenti e gli obiettivi. Non giudicate né cercate mai di ricalcare precisamente il cammino di qualcun altro, non è la cosa giusta da fare.

Detto questo, iniziamo!

Rune

Futhark, l’alfabeto runico

Il nome dell’alfabeto runico deriva dalle prime sei Rune che lo compongono (Fehu, Uruz, Thurisaz, Ansuz, Raido e Kenaz) e veniva usato, com’è ovvio, dalle popolazioni germaniche.

Il Futhark comprende 24 Rune, segni composti da linee rette, perché si usava inciderli su superfici dure. Il perché siano linee rette è abbastanza chiaro: provate voi a incidere un cerchio con lo scalpello su una pietra. Buona fortuna!

Vorrei raccontarvi un po’ di storia, le scoperte archeologiche, i ritrovamenti, ma un articolo non basterebbe, quindi vi rimando a un libro che credo sia il più completo attualmente in commercio e tradotto: il Runemal.

Le Rune sono divise in tre gruppi da otto: gli Aettir. Il loro ordine non è casuale, ma rappresenta il percorso dell’essere umano attraverso le varie fasi della crescita: infanzia, età adulta e vecchiaia. Ogni Runa è in relazione con quella che la precede e la segue.

Di seguito, vi lascio le immagini dei tre Aettir. Non voglio inserire troppi simboli nel testo, perché potrebbero non essere letti da tutti i dispositivi.

Aett di Freya

Aett di Freya

Contiene i simboli più arcaici, è una sorta di preparazione per il viaggio della vita, che partirà non appena avremo deciso di abbandonare la nostra comfort zone. Visto? Anche le Rune ci spingono ad abbandonare quelle maledette abitudini che affossano la nostra energia e intelligenza!

Le prime tre Rune (Fehu, Uruz, Thurisaz) riguardano il tema della sopravvivenza, le seconde tre (Ansuz, Raido , Kenaz) la ricerca del significato della vita attraverso intelletto ed esperienza, le ultime due (Gebo, Wunjo) parlano di realizzazione e di felicità.

Aett di Heimdall

Aett di Heimdall

Si riferisce alle prove della vita, necessarie per forgiare il nostro vero io. Il percorso si dipana in questo modo, dalla prima Runa all’ultima: rapporto con la morte (Hagalaz), con il dolore della perdita (Nauthiz), con il vuoto (Isa) e poi la capacità di rinascere dalle ceneri (Jera, la famosa resilienza), scendere nell’inconscio (Eihwaz), comprendere i misteri dell’amore (Perth), unirsi con la dimensione spirituale (Algiz, cioè conoscerci ancora meglio) e infine comprendere e accettare le nostre scelte (Sowelu), avvicinandoci al tramonto della vita.

Aett di Tyr

Aett di Tyr

Siamo alla fine del viaggio e dovremmo essere saggi e forti per dedicare quel che resta della nostra vita al servizio della terra e degli altri. Avete presente le nonne che raccontano storie attorno al camino e guidano i giovani, sostenendoli e spingendoli a fare di meglio? Ecco, dovremmo essere arrivati a questo punto.

Dovremmo essere equilibrati e in sintonia con le leggi cosmiche (Tyr), l’amore e l’intimità (Berkana), la collaborazione con gli altri (Ehwaz), la fratellanza universale (Mannaz), la responsabilità di appartenere a una società civile (Laguz), di contribuire alla protezione e alla crescita delle persone e del mondo (Inguz), di purificare se stessi e ciò che abbiamo intorno dalle influenze negative che ci siamo portati dietro (Othila), di giungere alla comprensione e all’appagamento (Dagaz).

Il viaggio della vita

Come avrete capito leggendo le descrizioni degli Aettir, il paganesimo, e nello specifico le Rune, promuovono un percorso di conoscenza di sé e crescita assolutamente positiva. La conoscenza di sé, degli altri, delle leggi naturali e non è importante quanto respirare. Non c’è nessun “mistero della fede”, nessuna domanda alla quale non potete rispondere per dogmi dettati da preconcetti o falsi storici.

La vita è un viaggio e sta a noi aprirci e assorbire il più possibile, allontanando ciò che ci fa stare male e aiutando chi ci tende la mano a sostenersi. Come dico sempre, siamo tutti delle storie e le Rune ci aiutano a comprendere la nostra. Non c’è magia più potente della conoscenza e della consapevolezza di sé.

Bisogna farsi domande, scavarsi dentro, anche se fa paura, anche se pensiamo di non farcela. È importante per noi e per il futuro di chi verrà dopo di noi. Non c’è niente di egoistico nelle Rune e nella pratica, niente che sia creato al puro scopo di distruggere. Quello lo fanno le persone che escono fuori dal percorso o che del percorso hanno capito poco o niente.

Viking

La mia esperienza

Con le Rune è stato amore a prima vista. Le prime che ho tenuto tra le mani sono state comprate a una fiera esoterica ed erano in vetro lucido. Le ho usate per anni, non mi è mai interessato fossero perfette o in un materiale particolare (i puristi avrebbero da ridire, ma già solo la parola “purista” mi dà l’orticaria, quindi ignoriamoli). Erano importanti per me e funzionavano sulla mia vita e sulla mia psiche. Le ho ancora conservate nel mio mobiletto delle erbe.

Poi ho fatto un salto di qualità e sono passata a quelle in legno. È stata una necessità dettata dall’istinto, sentivo che il percorso delle vecchie Rune era terminato. Anche queste Rune le ho acquistate, in un negozio esoterico di Milano, questa volta. Sono stupende, ma so che non saranno le ultime. Ho intenzione di tagliarle e inciderle io, perché siano mie e solo mie.

Ho l’abitudine di pescarne una dal sacchetto ogni settimana e scoprire cos’ha da dirmi. Di solito, mi racconta come saranno i giorni successivi o quelli a venire ed è difficile che sbagli. Una volta al mese, pongo una domanda e lascio che mi rispondano. Penso sia la parte di pratica che mi fa stare meglio, mi sento tranquilla, serena, completa.

Quando mi sento strana o ho bisogno di forza, concentrazione o qualsiasi altra cosa, me ne disegno una sulla pelle e la lascio lì finché non scompare da sola o è servita allo scopo. Le disegno sui quaderni, sui pacchetti regalo, sulle scatole che spedisco. C’è una Runa per ogni momento della mia vita e ci sarà molto presto anche sulla mia pelle.

Quando ho iniziato questo percorso, ho deciso di tatuarmi il Valknut, ma penso sia arrivato il momento di completare il disegno con una stringa di Rune. La desidero da anni, me la regalerò presto.

Be’, per essere il primo articolo sulle Rune abbiamo imparato un sacco di cose oggi, non credete? La prossima volta vi spiegherò il significato delle Rune che ho messo come copertina delle storie in evidenza su Instagram e poi inizierò a preparare articoli più completi su ogni Aettir.

Fatemi sapere se questo argomento vi interessa e se le Rune vi attirano in qualche modo. Skål!

Mi chiamo Juls e sono una creativa multipotenziale. Nella vita faccio un sacco di cose: scrivo libri fantasy per ragazzi, aiuto altre menti creative a brillare e, nel tempo che rimane, curo un blog, un podcast, una newsletter, qualche social e un sacco di piante. Amo il mare, l'incenso, le erbe aromatiche, i corvi, la musica rock, il tè al bergamotto e... le cose stregose 🧹🌱🌙

2 commenti

  • Sabrina

    Sono sempre stata affascinata dalle rune e dalla pratica con esse, comprendo quando dici che ti senti connessa con esse a me capita coi tarocchi. L’articolo mi ha intrigato parecchio!! Juls, necessito di qualche consiglio libro so sulle rune🖤

    • J. A. Windgale

      Mi fa piacere che l’articolo ti abbia incuriosita! Come libro, direi il Runemal, è linkato nell’articolo. È un testo completo, semplice ed evocativo. Un sacco di informazioni che inserirò negli approfondimenti vengono da lì ♥

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